| Inizio con una
ricetta sul pane che amo acquistare, quando posso, in uno dei
tanti forni a legna calabresi che conosco da anni e il cui profumo
di farina abbrustolita mi ammalia e mi inebria.
Caldissimo lo assaggio con golosità condito con un filo
di olio di frantoio ed un miscuglio di erbette che tengo in un
barattolo di vetro composto da origano, sale, peperoncino, salvia
e timo che raccolgo nell'oasi di Vendicari. Se posso, aggiungo
olive nere ed un pezzetto di pecorino vecchio con il pepe nero.
Fresco mi accompagna per 2-4 giorni oltre il confine ed il resto
lo preparo così: |
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In una padella soffriggo in olio parecchi spicchi di aglio e peperoncino.
Tolto l'aglio, soffriggo il pane tagliato a pezzetti con 3 foglie
di alloro. Rompo sul pane un uovo. Per chi ama il pomodoro si
può aggiungere salsa fresca profumata di basilico in estate,
cospargendo di ricotta salata oppure si può aggiungere
brodo caldo vegetale per le serate invernali, cospargendo di parmigiano
reggiano.
Coprire con un coperchio per fare rapprendere le uova.
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