DANIMARCA via GERMANIA

8-20 agosto 1999

Seconda parte



14 agosto
Saeby-Grenen-Skagen


La giornata si presenta così bene dal punto di vista meteorologico, che prima di partire ci concediamo una bella passeggiata sulla spiaggia a raccogliere conchiglie.

Nota curiosa: alcune tende del campeggio sono in realtà venditori ambulanti che ogni mattina danno vita ad un vivace mercatino di chincaglierie varie (imbarazza casa o meglio "negghia"), lungo il vialetto che porta alla spiaggia.

Dopo aver fatto un po' di spesa nel supermercato del campeggio, decidiamo di puntare subito su Grenen, l'estrema punta della penisola, nonché dell'Europa continentale. Percorrendo però la 40, la nostra prima tappa non può che essere Rabjerg Mile.

Lo scenario di questa duna mobile è veramente suggestivo, anche perché ti trovi improvvisamente catapultato in un paesaggio che non immaginavi potesse esistere in una paese come la Danimarca. Dune di sabbia finissima, enormi, senza fine, come (credo) in pieno deserto. Questa duna si è formata sulla costa occidentale intorno al XVI secolo a causa delle correnti che fino ad allora dominavano il paesaggio. La duna si muove a Est verso la foresta con un ritmo di 15 mt. ogni anno. Non si può resistere alla tentazione!! Via calze e scarpe cominciamo a correre sulla sabbia, ora calda, ora fredda, con un vento che riesce a farla passare anche attraverso gli abiti. Scriviamo il nome della nostra città sulla sabbia, ma se va benino per Fano, non si può dire altrettanto per Palermo, perché arrivati alla "o" il vento aveva già cancellato la "P".
E' veramente inebriante stare ad occhi chiusi, con le braccia alzate a vela contro il vento, una magnifica sensazione difficile da descrivere. Provare per credere!!

Alle 14.30 ci rimettiamo in marcia, ma dopo pochi chilometri altra tappa obbligata, segnalata dal classico simbolo turistico danese: den Tilsandede Kirke una chiesa completamente sommersa dalla sabbia.
La chiesa, che porta il nome di Sct. Laurentii, protettore dei naviganti fu probabilmente costruita nella seconda metà del 14° secolo ed era la chiesa più grande della regione del Vendsyssel. Le correnti di sabbia iniziate nel 16° sec. la raggiunsero alla fine del 18° sec. I fedeli, per potervici entrare , erano costretti a spalare la sabbia, fino al 1795, quando la chiesa fu definitivamente chiusa per decreto reale. Oggi solo la torre della vecchia chiesa è visibile.

Puntiamo definitivamente su Grenen.

E' questa l'estrema punta della penisola a 5 km. da Skagen, una lunga lingua di sabbia sul punto di incontro fra il mar del Nord, Skagerrak, e il mar Baltico Kattegat. Ci accodiamo alla lunga colonna dei turisti che decidono di farsela a piedi, per i pigroni invece c'è un enorme trattore che traina una specie di carrozza ferroviaria di colore rosso. Ci facciamo a piedi nudi l'andata nel mar Baltico, schivando le enormi meduse morte sulla battigia, ed il ritorno nel mar del Nord. All'incrocio dei due mari è curioso vedere le onde che s'infrangono le une contro le altre e se si entra in acqua proprio in quel punto, ci si ritrova avvolti in un inebriante giro di correnti.

Proviamo una piacevole sensazione di vittoria: era questa la meta più lontana da raggiungere, e l'abbiamo raggiunta. Il nostro viaggio di ritorno è cominciato!!!

Pernottiamo al Poul Eeg Camping, (DKK 118), e dopo aver piazzato la nostra tenda in un angolo della piazzola, riparata dalle siepi e sotto un albero (ahimè!!), siamo andati a gironzolare per la Skagen by night. Questa località è divenuta un vivace centro turistico e viene chiamata "la St. Tropez della Danimarca" poiché questo antico ed incantevole villaggio di pescatori, è oggi il regno del jet-set e dei turisti più abbienti. Volevamo farci un sandwich all'aringa ma qui, come dappertutto, dopo le 18 sono aperti solo i ristoranti e le birrerie; ci rifaremo domani nei chioschi al porto. Si sta mettendo vento e sta cominciando a piovere, ci affrettiamo quindi a raggiungere le nostre postazioni. Buona notte e a domani!!

BUONA NOTTE???? Indimenticabile tempesta notturna. Ingredienti: Bufera di vento terribile con raffiche allucinanti, pioggia continua a bacinelle (?!?!)

Rumore di sega dietro la nostra postazione (Jack lo squartatore??). Terrore costante di vedere volare via la nostra tenda.

Verso le 5 avvertiamo umido sotto il materassino, ma nonostante la stanchezza per la nottata passata in bianco, con scatto fulmineo ci catapultiamo dentro la nostra Scenic, oasi silenziosa, dove possiamo finalmente dormire per un paio d'ore.

Il bello però arriva quando ci svegliamo: vediamo l'albero di cui sopra (v. ahimè) con il suo enorme tronco spezzato in due, ed un grosso ramo a terra perfettamente parallelo alla siepe e fortunatamente a circa mezzo metro dalla nostra auto.

Seriamente provati da una simile nottata e quindi comprensibilmente ancora rinco... il nostro primo pensiero è stato: "Oh! Che c.., guarda questo ramo come è caduto bene, proprio vicino alla siepe!! Avrebbe potuto caderci addosso!!

Invece il nostro gentile vicino di tenda, tale Alfred Skov, dopo averci consigliato di ringraziare subito la nostra buona stella (o forse meglio, i nostri santi protettori), ci ha raccontato l'accaduto: praticamente, la sera prima, mentre noi gironzolavamo per Skagen, con un boato simile ad una esplosione, si era rotto un grosso ramo dell'ormai famoso albero, andando proprio a cadere , per fortuna solo con le sue alte fronde, sopra la nostra macchina. Per farla breve: qualche rigatura sul tetto della macchina, una piccola bugnetta, dichiarazione con testimoni alla loro assicurazione il giorno dopo, che poi si sarebbe messa in contatto con la nostra (lassù in Nordeuropa, un uomo è un uomo e una parola è una parola- dice il vecchio Alfred).

Ah! dimenticavo:

BUON FERRAGOSTO!!!

15 agosto
Skagen-Tranum

La nostra giornata, dopo le varie vicissitudini, comincia solo alle 11,30 con una breve visita a Gl. Skagen, che, dicono i documenti, dovrebbe essere la parte più bella di Skagen.
Nota costante: le tipiche abitazioni tutte di colore giallo con i tetti rossi, e l'odore (o forse sarebbe meglio dire la puzza) che aleggia ovunque, di mare, di reti, di pesce crudo ed essiccato.

Non ci è sembrata particolarmente bella, però abbiamo avuto la possibilità di osservare in riva al mare un esemplare di "chiurlo vichingo", vale a dire la parte bassa di un danesone che, dopo aver fatto il bagno, si è denudato tranquillamente in spiaggia.

Verso l'ora di pranzo, siamo tornati al porto di Skagen per assaggiare finalmente le varie specialità locali a base di pesce. Quella fila di piccoli casottini rossi, tutti uguali, che la sera prima avevamo visto tutti chiusi, brulicavano ora di gente che, seduta ai tavoli, era intenta solo a far fuori tutto quello che c'era su quei tavoli.

Questi chioschi, infatti, sono dei punti di ristoro all'interno dei quali si può acquistare sia pesce crudo, che sfiziosità già cotte e sono un vero spettacolo per gli occhi e per il palato. Un rapido sguardo a quelli che accettavano la carta di credito, poi la nostra scelta cade sul primo chiosco a sinistra, Sea Food Aps, dove abbiamo ordinato il seguente pranzo assortito di ferragosto:

Scampi impanati e fritti, Filetti di platessa o merluzzi fritti, Mega sandwich al salmone, Gamberetti, Fricadelles (polpette di pesce), Trancio di pesce affumicato, non meglio identificato, Insalatina mista e variopinta, Patatine fritte, il tutto condito con due tipi di salse diverse

Ottimo ed abbondante, e, nonostante i prezzi proibitivi della Danimarca, anche abbastanza accessibile.

Dimenticavo: la solita nube nera, che orinai faceva parte del Tour, aveva deciso di rompere le sue acque (ed anche qualche altra cosa), proprio mentre eravamo con i piatti in mano alla ricerca di un tavolo; ma il prode KOALA, parcheggiato prontamente da Giuseppe vicino al chiosco, ci ha permesso di gustare il nostro, pranzetto al riparo ed in totale privacy.

Nel pomeriggio cominciamo a scendere la costa occidentale dello Jutland e ci fermiamo nella città di Hirtshals, dove, per espressa richiesta di Salvo, visitiamo il Bunker Museet. Qui si possono visitare i resti della 10° Batteria, risalenti al 1940/45 in quanto questa era una delle postazioni più a nord del Muro Atlantico. 

Mentre Salvo controlla accuratamente tutti i bunker, noi saliamo sul faro (molto bello, 140 scalini per sole DKK 5) per goderci il panorama dall'alto. Veloce passeggiata al centro cittadino sperando di trovare qualche negozio di oggetti nautici, ma purtroppo non ce ne sono; troviamo invece una pizzeria, che nonostante lo slogan, di italiano aveva solo il nome, e regaliamo una "margherita" a Roby, già entrata in crisi di astinenza da pizza. 

Continuiamo a scendere percorrendo la 55 e poi la 11, decidendo di pernottare a Brovst al Tranum Klit Camping abbiamo veramente bisogno di passare una notte tranquilla e possibilmente... a occhi chiusi!!

Il campeggio, grandissimo, è completamente immerso in un bosco, scegliamo una piazzola poco distante dai servizi, anche perché (non ci posso credere!), comincia a piovere. La gentile signora della ricezione fa entrare anche il camper dei Cucinazzi, che si appostano vicino a noi; un breve programma per l'indomani davanti ad una calda tazza di latte e poi via in cuccetta. Non ha mai smesso di piovere per tutta la notte!!

16 agosto
Brovst-Ribe

La mattina piove ancora, altro tour de force per smontare la nostra postazione sotto l'acqua. Dopo aver pagato il conto ed acquistato dell'ottima marmellata al chiosco del campeggio, decidiamo, causa tempo, di saltare l'isola di Fur, e di puntare a sud verso Ribe. Sempre percorrendo la 11, tra schiarite caldissime che mostrano un cielo incredibilmente azzurro, ed acquazzoni improvvisi, arriviamo alle ore 14 alla città portuale di Esbjerg, capitale dello Jutland sud occidentale, che è la città più giovane della Danimarca (ha appena 100 anni).

Ci siamo fermati qui per visitare il Fiskery-og Sofartmuseet, il museo della pesca e della navigazione, con esposizioni sulla pesca attraverso gli ultimi 100 anni, con acquario bellissimo d'acqua salata (molto interessante, pulitissimo, diviso in finestre con delle scenografie molto suggestive) e con una famiglia di foche in una vasca all'esterno (DKK 120 in due).

Curiosa anche la colossale scultura bianca "MAN MEETS THE SEA" dell'artista Svend Wiig Hansen, che rappresenta 4 figure d'uomo che fissano il mare.

Sorpassiamo l'isolotto di FANO, che un tempo era la patria di alcuni dei più grandi velieri del mondo, e naturalmente foto d'obbligo sotto un'indicazione.

Alle 18.15 partenza alla volta di Ribe. L'esistenza di questa città, che vanta il nucleo cittadino medioevale meglio conservato della Danimarca, è attestata per la prima volta in documenti che risalgono intorno all'anno 850; pare si tratti della città più antica di tutta la Scandinavia. 

Girovaghiamo attraverso il centro storico restaurato con cura, che vanta il municipio più antico della Danimarca, costruito nel 1496. La cattedrale, le antiche viuzze, le case, quelle dritte e quelle storte (a proposito, come faranno a stare su??), il canale illuminato, il postino con la giubba rossa, the Watchman (bisognerebbe seguirlo nel suo giro attraverso le vecchie strade ogni sera alle 20 e alle 22), le zanzare (numerosissime), i nidi di cicogne, insomma tutto questo contribuisce a creare la straordinaria atmosfera che regna in questa città.

17 agosto
Ribe-Schleswìg


Dopo aver dormito dalle 23.30 alle 7.00 di filata, e senza pioggia di sottofondo al Ribe Camping (DKK 104), e dopo aver sbrigato piccole faccenduole da campeggiatori provetti, sotto un bel sole lasciamo il campeggio per gironzolare ancora per Ribe; l'appuntamento con i Cucinazzi è per le 11 davanti alla cattedrale.

Girare per le stradine del centro è molto rilassante, case vecchissime, le finestre non hanno né serrande, né persiane, solo tendini in pizzo; i portoni d'ingresso hanno come chiusura una semplice maniglia di quelle che da noi si usano solo per le porte interne. Abbiamo comprato l'originale bandiera danese rossa e bianca (quella lunga lunga e stretta) per Gianluca ed un anellino d'ambra per Roberta.

Alle 11.30 andiamo a visitare il Vikingecenter, (DKK 105) un'ampia area a circa 2 km. da Ribe, dove viene riportato in vita un villaggio con usi e costumi dell'epoca vichinga. E' diviso in 3 settori. Da una parte viene riproposta una zona commerciale sorta intorno all'anno 720, che è poi divenuta la città di Ribe; qui abbiamo potuto vedere il fabbro che ripara le punte delle frecce i costruttori di archi, le tessitrici, le donne che cucinano zuppe e biscotti, i falconieri occupati ad allevare falchi, gufi, poiane. In un'altra zona si ripropone una grande proprietà terriera vichinga risalente all'anno 980, con la grande abitazione, e la vita che vi si svolgeva all'interno, la stalla, i campi con le diverse colture, il pascolo con le varie razze allevate all'epoca.

Abbiamo assistito allo spettacolo dei falconieri, abbiamo sostato per un veloce pic nic nelle apposite aree all'interno del parco ed abbiamo così trascorso tranquillamente circa 3 ore.

Ore 16.15 pronti per la partenza, la prossima meta sarà Schleswig, in Germania. Stiamo per lasciare la Danimarca, racimoliamo pertanto le nostre ultime corone per buttarle in carburante e decidiamo di lasciarle a Tonder, cittadina che incontriamo sempre percorrendo la 11. Mentre il nostro pilota, colto da un improvviso attacco di abbiocco, decide di riposare un po' in macchina, noi gironzoliamo un' oretta per la cittadina. Non si può fare a meno di notare che in questi posti c'è nell' aria una grande pace e tranquillità, non un clackson, né una radio ad alto volume, né un trillo di telefonino, né il pianto di un bimbo. Decisamente irreale!!! 

Lasciamo la 11 , proseguiamo sulla 8 per immetterci infine sulla E45/7. Alle 18.45 dopo ben 1395 km. lasciamo la Danimarca; passiamo senza alcun controllo prima la frontiera danese, poi quella tedesca, ed arriviamo alle ore 20 a Schleswig . Puntiamo direttamente al campeggio Haitabu (DM28), sul mare, o meglio, sul fiordo, con bagni caldi e puliti e filodiffusione ovunque. Non accettano carte di credito, quindi bussiamo cassa dai Cucinazzi perché siamo scarsi di DM. E riceviamo giusto giusto DM28 per il campeggio e DM10 per la sopravvivenza di quella sera. Potevamo solo sperare su una misera schnitzel (cotoletta) con patate fritte, ma il gestore del chiosco, un tedescone dal cuore generoso (parole sue), mosso a pietà per questi due poveri italiani, ci ha dato una grossa cotoletta ed altri contorni dandoci così la possibilità di mangiare in due. Molto simpatico e molto buona la cena (o forse era la fame!?!)

Ricca doccia poi subito a nanna..... su di un materassino, ahimè, già sgonfio!!!

18 agosto
SchIeswig-Hamburg

Stamattina c'è un po' di nebbia sul campeggio, ma poi verso le 8,30 spunta un sole dapprima timido, poi sempre più forte; bene, smontiamo la tenda ed andiamo alla ricerca dei Cucinazzi che dovrebbero essere in una delle aree sosta attrezzate vicino al porto. Visita al centro della città, nell'isola pedonale e commerciale, dove, in occasione dei saldi stagionali, abbiamo approfittato per fare un po' di acquisti.

Paninazzo con aringhe e cipolla per pranzo (polpettonen + pataten per Roby alla Karstadt), poi di nuovo per negozi fino alle 18. Ci mancavano pero i riscontri di altri camperisti che avevano descritto una zona di questa città, verso il porto, come una bomboniera. Non potevamo andarcene senza trovarla, e naturalmente... l'abbiamo trovata!! Vicino al porto c'è un vecchio borgo di pescatori chiamato Holm.

Una serie di casette stupende, la maggior parte delle quali risale al 1700, tutte attaccate tra loro a schiera, tutte diverse pur restando simili nella struttura, una più grande, una più piccola, ognuna di un colore diverso. Le finestre, piccole e senza serrande o persiane, sono tutte addobbate con estrema cura e ricercatezza nell'accostamento dei colori che richiamano sempre quello della tinteggiatura esterna; tendine fatte a mano che sono tutte dei piccoli capolavori; piante e fiori all'esterno, sia sui davanzali delle finestre che davanti ai portoni e tutto questo in ogni casa. Sono casette favolose nel puro senso della parola, sembrano infatti appartenere ad una favola; e questa schiera di case ha una pianta circolare, è messa cioè ad anello, ed al centro di questo anello c'è un piccolo cimitero. Per come è tenuto e per come si presenta agli occhi dei visitatori, sembra piuttosto un parco al centro di questo borgo.

Stupendo!!!! FAVOLOSO!!!

Alle 19,30 partenza verso Sud. E' un po' tardi e non riusciremo ad arrivare alla nostra prossima tappa che sarà la cittadina di Hann Munden; decidiamo pertanto di navigare ancora un po' e ci fermeremo strada facendo. Piove!! Pit Stop and Night Stop subito sotto Hamburg, in un'ampla ed illuminata area di servizio.

19 agosto
Hamburg-Hann Munden

Partenza di buon ora per Hann Munden, ultima tappa del nostro Tour con i Cucinazzi. Proseguendo sempre sulla E45/7 arriviamo a destinazione alle ore 10.40. Il campeggio Gruene InselTanzwerder è proprio vicinissimo al centro storico. Prenotiamo una roulotte (muro duro da DM 50) per stanotte così domattina potremo partire presto, senza perdere tempo con la tenda; FANO, quella italiana, è ancora così lontana!! 

Anche Hann Munden è molto pittoresca ed in linea con le altre cittadine viste qui in Germania: vecchie casette, raramente in piano, risalenti al 1500 e 1700, completamente ristrutturate e curatissime. Qui sono presenti sulle facciate ulteriri decorazioni multicolori in aggiunta ai tipici graticci. Molto bello il palazzo del Municipio: dalle due finestre in alto, alle 15 in punto, sono usciti dei pupazzi che rappresentavano una scena sicuramente collegata ad un certo Doktor Eisenbart (???)

Abbiamo pranzato decisamente alla tedesca in uno snack sulla strada principale, con tanto di procace cameriera e foto remember collettiva: Bratwuerst - Schnitzel - Hamburger - KartoffeIn - Salad Und Bier - Gut!! Sehr Gut !!!

Riposino Mio pomeridiano, altro giro per il centro, ma già alle 19 le strade si svuotano, non c'è più nessuno in giro, tutto è chiuso tranne le birrerie. La giornata sta per finire, come pure le nostre vacanze! E' giunto purtroppo il triste momento della separazione dal Cucinazzi nostri splendidi compagni di viaggio. I due equipaggi qui si dividono e mentre Palermo continua le sue vacanze per la Romantische Strasse, Fano ritorna a casa via Bolzano. Baci, abbracci e l'augurio di una prossima vacanza insieme !! (magari anche noi con un camper)

20 agosto
Hann Munden-Bolzano-Fano km. 1300

Alle 7.15 partenza, ci aspetta la tappa più lunga, fino a casa. Sì , perché abbiamo deciso che questa notte dormiremo nel nostro letto. Quindi direzione Kassel, Wurzburg, Ulm, Monaco, Innsbruck, Brennero ed infine Bolzano, primo nostro Pit Stop dove arriviamo alle ore 15,30 dopo km. 850 (abbiamo trovato traffico e tempo brutto). 

Ripartiamo alle ore 20.15 per percorrere gli ultimi 400 km. che ci separavano dal nostro letto! Sono stati i peggiori! Tutta la stanchezza sembrava essere arrivata ora! E poi al nostro pilota non piace neanche guidare di notte, comunque, a Dio piacendo, siamo arrivati sani e salvi a casa, alle ore 24.45. 

Il nostro contachilometri segna 27540, abbiamo percorso 4956 chilometri!

 

IN BREVE 

PERIODO: 8-8-99 / 20-8-99

MEZZO: MEGANE SCENIC al seguito di KOALA 120 (camper RIMOR dei Cucinazzi) 

EQUIPAGGIO:

SERGIO (48) pilota

TIZIANA (43) ufficiale di rotta e cronista

ROBERTA (13) passeggero, spesso e volentieri clandestino sul Koala

GIANLUCA assente giustificato (in Finlandia in quanto borsista ENI)

DOCUMENTI: Carta d'identità valida per l'estero, Mod. E 111 per l'assistenza mutualistica, Carta verde per l'assicurazione RCA

METEO: Estremamente variabile, con temperature che si alzano e si abbassano in maniera repentina 

INCONVENIENTE: Terribile tempesta la notte del 14 agosto al campeggio POUL EGG di Skagen, con albero caduto sulla nostra auto

 

CURIOSITA' 1: Mai incontrato né un vigile, né un poliziotto.

CURIOSITA' 2 : Per strada, di tanto in tanto, si incontrano dei banchetti non  presidiati che vendono frutta e verdura in confezioni già pronte e dove ci si serve da soli lasciando i soldi nell'apposita cassettina. Segno indiscutibile di grande civiltà.

CURIOSITA' 3 : La bici qui è una tradizione, ci sono piste ciclabili ovunque, sia in città che fuori dalle zone urbane e ci sono itinerari turistici solo per chi viaggia in bici; in città sulle piste a loro riservate, i ciclisti vanno velocissimi, bisogna stare più attenti a loro che alle auto.

CURIOSITA' 4: Ci è capitato d'incontrare gente a piedi o in bicicletta, giovani  ed anziani, andare sotto la pioggia, senza ombrello, senza fretta, come se l'acqua non li bagnasse (sarà forse così ?)

CURIOSITA'5: Il costo del biglietto d'ingresso a musei, parchi, castelli, ecc,  è ridotto a circa la metà per ragazzi fino a 14 anni.

 
IN CIFRE 

KM. PERCORSI: 4956 di cui 1395 nella sola Danimarca

SPESE BENZINA: 631.550 lire

SPESE TRAGHETTI: 79.200 lire

SPESE PEDAGGI: 207.450 lire

SPESE CAMPEGGI: 356.670 lire

SPESE VARIE: 1.443.000 lire 

TOTALE 2.717.870 lire

N.B. Il marco tedesco è stato considerato a £ 990, mentre la corona danese a £ 285.
Le quote dei campeggi, ad eccezione dei seguenti campeggi: Rothenburg, Evendorf, Copenaghen e Hann Munden, sono riferite a 2 persone + 1 tenda

PENSIERINO FILOSOFICO: Per il campeggio in tenda ci vuole il sole

PENSIERINO FINALE:  Non c'è del marcio in Danimarca

PENSIERINO FUTURO:  Ci facciamo un camper ???

..sfinito di stampare il 30.8.99 (a mente fresca) all right reserved Tiziana A.

P.S. (N.d.R.) la simpatica coppia dopo pochi mesi è diventata felice proprietaria di un bellissimo camper. Auguri!