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14 agosto
Saeby-Grenen-Skagen
La giornata si presenta così bene dal punto di vista meteorologico,
che prima di partire ci concediamo una bella passeggiata sulla
spiaggia a raccogliere conchiglie.
Nota curiosa: alcune tende del campeggio sono in realtà venditori
ambulanti che ogni mattina danno vita ad un vivace mercatino
di chincaglierie varie (imbarazza casa o meglio "negghia"),
lungo il vialetto che porta alla spiaggia.
Dopo aver fatto un po' di spesa nel supermercato del campeggio,
decidiamo di puntare subito su Grenen, l'estrema punta della
penisola, nonché dell'Europa continentale. Percorrendo però
la 40, la nostra prima tappa non può che essere Rabjerg
Mile.
Lo scenario di questa duna mobile è veramente suggestivo, anche
perché ti trovi improvvisamente catapultato in un paesaggio
che non immaginavi potesse esistere in una paese come la Danimarca.
Dune di sabbia finissima, enormi, senza fine, come (credo) in
pieno deserto. Questa duna si è formata sulla costa occidentale
intorno al XVI secolo a causa delle correnti che fino ad allora
dominavano il paesaggio. La duna si muove a Est verso la foresta
con un ritmo di 15 mt. ogni anno. Non si può resistere alla
tentazione!! Via calze e scarpe cominciamo a correre sulla sabbia,
ora calda, ora fredda, con un vento che riesce a farla passare
anche attraverso gli abiti. Scriviamo il nome della nostra città
sulla sabbia, ma se va benino per Fano, non si può dire altrettanto
per Palermo, perché arrivati alla "o" il vento aveva già cancellato
la "P".
E' veramente inebriante stare ad occhi chiusi, con le braccia
alzate a vela contro il vento, una magnifica sensazione difficile
da descrivere. Provare per credere!!
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Alle 14.30 ci
rimettiamo in marcia, ma dopo pochi chilometri altra tappa
obbligata, segnalata dal classico simbolo turistico danese:
den Tilsandede Kirke una chiesa completamente
sommersa dalla sabbia.
La chiesa, che porta il nome di Sct. Laurentii, protettore
dei naviganti fu probabilmente costruita nella seconda
metà del 14° secolo ed era la chiesa più grande della
regione del Vendsyssel. Le correnti di sabbia iniziate
nel 16° sec. la raggiunsero alla fine del 18° sec. I fedeli,
per potervici entrare , erano costretti a spalare la sabbia,
fino al 1795, quando la chiesa fu definitivamente chiusa
per decreto reale. Oggi solo la torre della vecchia chiesa
è visibile.
Puntiamo definitivamente su
Grenen. |
E' questa l'estrema punta della penisola
a 5 km. da Skagen, una lunga lingua di sabbia sul punto
di incontro fra il mar del Nord, Skagerrak, e il
mar Baltico Kattegat. Ci accodiamo alla lunga colonna dei
turisti che decidono di farsela a piedi, per i pigroni invece
c'è un enorme trattore che traina una specie di carrozza ferroviaria
di colore rosso. Ci facciamo a piedi nudi l'andata nel mar Baltico,
schivando le enormi meduse morte sulla battigia, ed il ritorno
nel mar del Nord. All'incrocio dei due mari è curioso vedere
le onde che s'infrangono le une contro le altre e se si entra
in acqua proprio in quel punto, ci si ritrova avvolti in un
inebriante giro di correnti.
| Proviamo una
piacevole sensazione di vittoria: era questa la meta più
lontana da raggiungere, e l'abbiamo raggiunta. Il nostro
viaggio di ritorno è cominciato!!!
Pernottiamo al Poul Eeg Camping,
(DKK 118), e dopo aver piazzato la nostra tenda in un
angolo della piazzola, riparata dalle siepi e sotto un
albero (ahimè!!), siamo andati a gironzolare per la Skagen
by night. Questa località è divenuta un vivace centro
turistico e viene chiamata "la St. Tropez della Danimarca"
poiché questo antico ed incantevole villaggio di pescatori,
è oggi il regno del jet-set e dei turisti più abbienti.
Volevamo farci un sandwich all'aringa ma qui, come dappertutto,
dopo le 18 sono aperti solo i ristoranti e le birrerie;
ci rifaremo domani nei chioschi al porto. Si sta mettendo
vento e sta cominciando a piovere, ci affrettiamo quindi
a raggiungere le nostre postazioni. Buona notte e a domani!! |
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BUONA NOTTE???? Indimenticabile tempesta
notturna. Ingredienti: Bufera di vento terribile con raffiche
allucinanti, pioggia continua a bacinelle (?!?!)
Rumore di sega dietro la nostra postazione (Jack lo squartatore??).
Terrore costante di vedere volare via la nostra tenda.
Verso le 5 avvertiamo umido sotto il materassino, ma nonostante
la stanchezza per la nottata passata in bianco, con scatto fulmineo
ci catapultiamo dentro la nostra Scenic, oasi silenziosa, dove
possiamo finalmente dormire per un paio d'ore.
Il bello però arriva quando ci svegliamo: vediamo l'albero di
cui sopra (v. ahimè) con il suo enorme tronco spezzato in due,
ed un grosso ramo a terra perfettamente parallelo alla siepe
e fortunatamente a circa mezzo metro dalla nostra auto.
Seriamente provati da una simile nottata e quindi comprensibilmente
ancora rinco... il nostro primo pensiero è stato: "Oh! Che c..,
guarda questo ramo come è caduto bene, proprio vicino alla siepe!!
Avrebbe potuto caderci addosso!!
Invece il nostro gentile vicino di tenda, tale Alfred Skov,
dopo averci consigliato di ringraziare subito la nostra buona
stella (o forse meglio, i nostri santi protettori), ci ha raccontato
l'accaduto: praticamente, la sera prima, mentre noi gironzolavamo
per Skagen, con un boato simile ad una esplosione, si era rotto
un grosso ramo dell'ormai famoso albero, andando proprio a cadere
, per fortuna solo con le sue alte fronde, sopra la nostra macchina.
Per farla breve: qualche rigatura sul tetto della macchina,
una piccola bugnetta, dichiarazione con testimoni alla loro
assicurazione il giorno dopo, che poi si sarebbe messa in contatto
con la nostra (lassù in Nordeuropa, un uomo è un uomo e una
parola è una parola- dice il vecchio Alfred).
Ah! dimenticavo:
BUON FERRAGOSTO!!!
15 agosto
Skagen-Tranum
La nostra giornata, dopo le varie
vicissitudini, comincia solo alle 11,30 con una breve visita
a Gl. Skagen, che, dicono i documenti, dovrebbe essere la parte
più bella di Skagen.
Nota costante: le tipiche abitazioni tutte di colore giallo
con i tetti rossi, e l'odore (o forse sarebbe meglio dire la
puzza) che aleggia ovunque, di mare, di reti, di pesce crudo
ed essiccato.
Non ci è sembrata particolarmente bella, però abbiamo avuto
la possibilità di osservare in riva al mare un esemplare di
"chiurlo vichingo", vale a dire la parte bassa di un danesone
che, dopo aver fatto il bagno, si è denudato tranquillamente
in spiaggia.
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Verso l'ora di pranzo, siamo
tornati al porto di Skagen per assaggiare finalmente
le varie specialità locali a base di pesce. Quella fila
di piccoli casottini rossi, tutti uguali, che la sera
prima avevamo visto tutti chiusi, brulicavano ora di gente
che, seduta ai tavoli, era intenta solo a far fuori tutto
quello che c'era su quei tavoli.
Questi chioschi, infatti, sono dei punti di ristoro all'interno
dei quali si può acquistare sia pesce crudo, che sfiziosità
già cotte e sono un vero spettacolo per gli occhi e per
il palato. Un rapido sguardo a quelli che accettavano
la carta di credito, poi la nostra scelta cade sul primo
chiosco a sinistra, Sea Food Aps, dove abbiamo ordinato
il seguente pranzo assortito di ferragosto:
Scampi impanati e fritti, Filetti di platessa o merluzzi
fritti, Mega sandwich al salmone, Gamberetti, Fricadelles
(polpette di pesce), Trancio di pesce affumicato, non
meglio identificato, Insalatina mista e variopinta, Patatine
fritte, il tutto condito con due tipi di salse diverse |
Ottimo ed abbondante, e, nonostante
i prezzi proibitivi della Danimarca, anche abbastanza accessibile.
Dimenticavo: la solita nube nera, che orinai faceva parte del
Tour, aveva deciso di rompere le sue acque (ed anche qualche
altra cosa), proprio mentre eravamo con i piatti in mano alla
ricerca di un tavolo; ma il prode KOALA, parcheggiato prontamente
da Giuseppe vicino al chiosco, ci ha permesso di gustare il
nostro, pranzetto al riparo ed in totale privacy.
Nel pomeriggio cominciamo a scendere la costa occidentale dello
Jutland e ci fermiamo nella città di Hirtshals, dove, per espressa
richiesta di Salvo, visitiamo il Bunker Museet. Qui
si possono visitare i resti della 10° Batteria, risalenti al
1940/45 in quanto questa era una delle postazioni più a nord
del Muro Atlantico.
| Mentre Salvo controlla accuratamente
tutti i bunker, noi saliamo sul faro (molto bello, 140
scalini per sole DKK 5) per goderci il panorama dall'alto.
Veloce passeggiata al centro cittadino sperando di trovare
qualche negozio di oggetti nautici, ma purtroppo non ce
ne sono; troviamo invece una pizzeria, che nonostante
lo slogan, di italiano aveva solo il nome, e regaliamo
una "margherita" a Roby, già entrata in crisi di astinenza
da pizza. |

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Continuiamo a scendere percorrendo
la 55 e poi la 11, decidendo di pernottare a Brovst al Tranum
Klit Camping abbiamo veramente bisogno di passare una notte
tranquilla e possibilmente... a occhi chiusi!!
Il campeggio, grandissimo, è completamente immerso in un bosco,
scegliamo una piazzola poco distante dai servizi, anche perché
(non ci posso credere!), comincia a piovere. La gentile signora
della ricezione fa entrare anche il camper dei Cucinazzi, che
si appostano vicino a noi; un breve programma per l'indomani
davanti ad una calda tazza di latte e poi via in cuccetta. Non
ha mai smesso di piovere per tutta la notte!!
16 agosto
Brovst-Ribe
La mattina piove ancora, altro tour de force per smontare la
nostra postazione sotto l'acqua. Dopo aver pagato il conto ed
acquistato dell'ottima marmellata al chiosco del campeggio,
decidiamo, causa tempo, di saltare l'isola di Fur, e di puntare
a sud verso Ribe. Sempre percorrendo la 11, tra schiarite caldissime
che mostrano un cielo incredibilmente azzurro, ed acquazzoni
improvvisi, arriviamo alle ore 14 alla città portuale di Esbjerg,
capitale dello Jutland sud occidentale, che è la città più giovane
della Danimarca (ha appena 100 anni).
Ci siamo fermati qui per visitare il Fiskery-og Sofartmuseet,
il museo della pesca e della navigazione, con esposizioni sulla
pesca attraverso gli ultimi 100 anni, con acquario bellissimo
d'acqua salata (molto interessante, pulitissimo, diviso in finestre
con delle scenografie molto suggestive) e con una famiglia di
foche in una vasca all'esterno (DKK 120 in due).
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Curiosa anche la colossale
scultura bianca "MAN MEETS THE SEA" dell'artista Svend
Wiig Hansen, che rappresenta 4 figure d'uomo che fissano
il mare.
Sorpassiamo l'isolotto di FANO, che un tempo era
la patria di alcuni dei più grandi velieri del mondo,
e naturalmente foto d'obbligo sotto un'indicazione.
Alle 18.15 partenza alla volta di Ribe. L'esistenza
di questa città, che vanta il nucleo cittadino medioevale
meglio conservato della Danimarca, è attestata per la
prima volta in documenti che risalgono intorno all'anno
850; pare si tratti della città più antica di tutta la
Scandinavia. |
Girovaghiamo attraverso il centro
storico restaurato con cura, che vanta il municipio più antico
della Danimarca, costruito nel 1496. La cattedrale, le antiche
viuzze, le case, quelle dritte e quelle storte (a proposito,
come faranno a stare su??), il canale illuminato, il postino
con la giubba rossa, the Watchman (bisognerebbe seguirlo
nel suo giro attraverso le vecchie strade ogni sera alle 20
e alle 22), le zanzare (numerosissime), i nidi di cicogne, insomma
tutto questo contribuisce a creare la straordinaria atmosfera
che regna in questa città.
17 agosto
Ribe-Schleswìg
Dopo aver dormito dalle 23.30 alle 7.00 di filata, e senza pioggia
di sottofondo al Ribe Camping (DKK 104), e dopo aver sbrigato
piccole faccenduole da campeggiatori provetti, sotto un bel
sole lasciamo il campeggio per gironzolare ancora per Ribe;
l'appuntamento con i Cucinazzi è per le 11 davanti alla cattedrale.
Girare per le stradine del centro è molto rilassante, case vecchissime,
le finestre non hanno né serrande, né persiane, solo tendini
in pizzo; i portoni d'ingresso hanno come chiusura una semplice
maniglia di quelle che da noi si usano solo per le porte interne.
Abbiamo comprato l'originale bandiera danese rossa e bianca
(quella lunga lunga e stretta) per Gianluca ed un anellino d'ambra
per Roberta.
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Alle 11.30 andiamo a visitare
il Vikingecenter, (DKK 105) un'ampia area a circa
2 km. da Ribe, dove viene riportato in vita un villaggio
con usi e costumi dell'epoca vichinga. E' diviso in 3
settori. Da una parte viene riproposta una zona commerciale
sorta intorno all'anno 720, che è poi divenuta la città
di Ribe; qui abbiamo potuto vedere il fabbro che ripara
le punte delle frecce i costruttori di archi, le tessitrici,
le donne che cucinano zuppe e biscotti, i falconieri occupati
ad allevare falchi, gufi, poiane. In un'altra zona si
ripropone una grande proprietà terriera vichinga risalente
all'anno 980, con la grande abitazione, e la vita che
vi si svolgeva all'interno, la stalla, i campi con le
diverse colture, il pascolo con le varie razze allevate
all'epoca. |
Abbiamo assistito allo spettacolo
dei falconieri, abbiamo sostato per un veloce pic nic nelle
apposite aree all'interno del parco ed abbiamo così trascorso
tranquillamente circa 3 ore.
Ore 16.15 pronti per la partenza,
la prossima meta sarà Schleswig, in Germania. Stiamo
per lasciare la Danimarca, racimoliamo pertanto le nostre ultime
corone per buttarle in carburante e decidiamo di lasciarle a
Tonder, cittadina che incontriamo sempre percorrendo la 11.
Mentre il nostro pilota, colto da un improvviso attacco di abbiocco,
decide di riposare un po' in macchina, noi gironzoliamo un'
oretta per la cittadina. Non si può fare a meno di notare che
in questi posti c'è nell' aria una grande pace e tranquillità,
non un clackson, né una radio ad alto volume, né un trillo di
telefonino, né il pianto di un bimbo. Decisamente irreale!!!
Lasciamo la 11 , proseguiamo sulla 8 per immetterci infine sulla
E45/7. Alle 18.45 dopo ben 1395 km. lasciamo la Danimarca; passiamo
senza alcun controllo prima la frontiera danese, poi quella
tedesca, ed arriviamo alle ore 20 a Schleswig . Puntiamo direttamente
al campeggio Haitabu (DM28), sul mare, o meglio, sul
fiordo, con bagni caldi e puliti e filodiffusione ovunque. Non
accettano carte di credito, quindi bussiamo cassa dai Cucinazzi
perché siamo scarsi di DM. E riceviamo giusto giusto DM28 per
il campeggio e DM10 per la sopravvivenza di quella sera. Potevamo
solo sperare su una misera schnitzel (cotoletta) con patate
fritte, ma il gestore del chiosco, un tedescone dal cuore generoso
(parole sue), mosso a pietà per questi due poveri italiani,
ci ha dato una grossa cotoletta ed altri contorni dandoci così
la possibilità di mangiare in due. Molto simpatico e molto buona
la cena (o forse era la fame!?!)
Ricca doccia poi subito a nanna..... su di un materassino, ahimè,
già sgonfio!!!
18 agosto
SchIeswig-Hamburg
Stamattina c'è un po' di nebbia sul campeggio, ma poi verso
le 8,30 spunta un sole dapprima timido, poi sempre più forte;
bene, smontiamo la tenda ed andiamo alla ricerca dei Cucinazzi
che dovrebbero essere in una delle aree sosta attrezzate vicino
al porto. Visita al centro della città, nell'isola pedonale
e commerciale, dove, in occasione dei saldi stagionali, abbiamo
approfittato per fare un po' di acquisti.
Paninazzo con aringhe e cipolla per pranzo (polpettonen + pataten
per Roby alla Karstadt), poi di nuovo per negozi fino alle 18.
Ci mancavano pero i riscontri di altri camperisti che avevano
descritto una zona di questa città, verso il porto, come una
bomboniera. Non potevamo andarcene senza trovarla, e naturalmente...
l'abbiamo trovata!! Vicino al porto c'è un vecchio borgo di
pescatori chiamato Holm.
Una serie di casette stupende, la maggior parte delle quali
risale al 1700, tutte attaccate tra loro a schiera, tutte diverse
pur restando simili nella struttura, una più grande, una più
piccola, ognuna di un colore diverso. Le finestre, piccole e
senza serrande o persiane, sono tutte addobbate con estrema
cura e ricercatezza nell'accostamento dei colori che richiamano
sempre quello della tinteggiatura esterna; tendine fatte a mano
che sono tutte dei piccoli capolavori; piante e fiori all'esterno,
sia sui davanzali delle finestre che davanti ai portoni e tutto
questo in ogni casa. Sono casette favolose nel puro senso della
parola, sembrano infatti appartenere ad una favola; e questa
schiera di case ha una pianta circolare, è messa cioè ad anello,
ed al centro di questo anello c'è un piccolo cimitero. Per come
è tenuto e per come si presenta agli occhi dei visitatori, sembra
piuttosto un parco al centro di questo borgo.
Stupendo!!!! FAVOLOSO!!!
| Alle 19,30 partenza verso
Sud. E' un po' tardi e non riusciremo ad arrivare alla
nostra prossima tappa che sarà la cittadina di Hann
Munden; decidiamo pertanto di navigare ancora un po'
e ci fermeremo strada facendo. Piove!! Pit Stop and Night
Stop subito sotto Hamburg, in un'ampla ed illuminata area
di servizio. |

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19 agosto
Hamburg-Hann Munden
Partenza di buon ora per Hann Munden, ultima
tappa del nostro Tour con i Cucinazzi. Proseguendo sempre sulla
E45/7 arriviamo a destinazione alle ore 10.40. Il campeggio
Gruene InselTanzwerder è proprio vicinissimo al centro storico.
Prenotiamo una roulotte (muro duro da DM 50) per stanotte così
domattina potremo partire presto, senza perdere tempo con la
tenda; FANO, quella italiana, è ancora così lontana!!
Anche Hann Munden è molto pittoresca ed in linea con le altre
cittadine viste qui in Germania: vecchie casette, raramente
in piano, risalenti al 1500 e 1700, completamente ristrutturate
e curatissime. Qui sono presenti sulle facciate ulteriri decorazioni
multicolori in aggiunta ai tipici graticci. Molto bello il palazzo
del Municipio: dalle due finestre in alto, alle 15 in punto,
sono usciti dei pupazzi che rappresentavano una scena sicuramente
collegata ad un certo Doktor Eisenbart (???)
Abbiamo pranzato decisamente alla tedesca in uno
snack sulla strada principale, con tanto di procace cameriera
e foto remember collettiva: Bratwuerst - Schnitzel - Hamburger
- KartoffeIn - Salad Und Bier - Gut!! Sehr Gut !!!
Riposino Mio pomeridiano, altro giro per il centro, ma già alle
19 le strade si svuotano, non c'è più nessuno in giro, tutto
è chiuso tranne le birrerie. La giornata sta per finire, come
pure le nostre vacanze! E' giunto purtroppo il triste momento
della separazione dal Cucinazzi nostri splendidi compagni di
viaggio. I due equipaggi qui si dividono e mentre Palermo continua
le sue vacanze per la Romantische Strasse, Fano ritorna a casa
via Bolzano. Baci, abbracci e l'augurio di una prossima vacanza
insieme !! (magari anche noi con un camper)
20 agosto
Hann Munden-Bolzano-Fano km. 1300
Alle 7.15 partenza, ci aspetta la tappa più lunga,
fino a casa. Sì , perché abbiamo deciso che questa notte dormiremo
nel nostro letto. Quindi direzione Kassel, Wurzburg, Ulm, Monaco,
Innsbruck, Brennero ed infine Bolzano, primo nostro Pit Stop
dove arriviamo alle ore 15,30 dopo km. 850 (abbiamo trovato
traffico e tempo brutto).
Ripartiamo alle ore 20.15 per percorrere gli ultimi
400 km. che ci separavano dal nostro letto! Sono stati i peggiori!
Tutta la stanchezza sembrava essere arrivata ora! E poi al nostro
pilota non piace neanche guidare di notte, comunque, a Dio piacendo,
siamo arrivati sani e salvi a casa, alle ore 24.45.
Il nostro contachilometri segna 27540, abbiamo
percorso 4956 chilometri!
IN BREVE
PERIODO: 8-8-99 / 20-8-99
MEZZO: MEGANE SCENIC al seguito di KOALA 120 (camper
RIMOR dei Cucinazzi)
EQUIPAGGIO:
SERGIO (48) pilota
TIZIANA (43) ufficiale di rotta e cronista
ROBERTA (13) passeggero, spesso e volentieri clandestino
sul Koala
GIANLUCA assente giustificato (in Finlandia in
quanto borsista ENI)
DOCUMENTI: Carta d'identità valida per l'estero,
Mod. E 111 per l'assistenza mutualistica, Carta verde per l'assicurazione
RCA
METEO: Estremamente variabile, con temperature
che si alzano e si abbassano in maniera repentina
INCONVENIENTE: Terribile tempesta la notte del
14 agosto al campeggio POUL EGG di Skagen, con albero caduto
sulla nostra auto
CURIOSITA' 1: Mai incontrato né un vigile, né un
poliziotto.
CURIOSITA' 2 : Per strada, di tanto in tanto, si incontrano
dei banchetti non presidiati
che vendono frutta e verdura in confezioni già pronte e dove
ci si serve da soli lasciando i soldi nell'apposita cassettina.
Segno indiscutibile di grande civiltà.
CURIOSITA' 3 : La bici qui è una tradizione, ci sono piste ciclabili
ovunque, sia in città
che fuori dalle zone urbane e ci sono itinerari turistici solo
per chi viaggia in bici; in città sulle piste a loro riservate,
i ciclisti vanno velocissimi, bisogna stare più attenti a
loro che alle auto.
CURIOSITA' 4: Ci è capitato d'incontrare gente a piedi o in
bicicletta, giovani ed
anziani, andare sotto la pioggia, senza ombrello, senza fretta,
come se l'acqua non li bagnasse (sarà forse così ?)
CURIOSITA'5: Il costo del biglietto d'ingresso a musei, parchi,
castelli, ecc, è
ridotto a circa la metà per ragazzi fino a 14 anni.
IN CIFRE
KM. PERCORSI: 4956 di cui 1395 nella sola Danimarca
SPESE BENZINA: 631.550 lire
SPESE TRAGHETTI: 79.200 lire
SPESE PEDAGGI: 207.450 lire
SPESE CAMPEGGI: 356.670 lire
SPESE VARIE: 1.443.000 lire
TOTALE 2.717.870 lire
N.B. Il marco tedesco è stato considerato a £ 990,
mentre la corona danese a £ 285.
Le quote dei campeggi, ad eccezione dei seguenti campeggi: Rothenburg,
Evendorf, Copenaghen e Hann Munden, sono riferite a 2 persone
+ 1 tenda
PENSIERINO FILOSOFICO: Per il campeggio in tenda
ci vuole il sole
PENSIERINO FINALE:
Non c'è del marcio in Danimarca
PENSIERINO FUTURO:
Ci facciamo un camper ???
..sfinito di stampare il 30.8.99 (a mente fresca)
all right reserved Tiziana A.
P.S. (N.d.R.) la simpatica coppia
dopo pochi mesi è diventata felice proprietaria di un bellissimo
camper. Auguri!
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