Diari di viaggio

 

Prima parte



Il seguente diario racconta delle nostre vacanze passate nell'agosto del '99, con Megane Scenic e tenda igloo, al seguito del camper dei Cucinazzi La Versa che, dopo numerosi ed infruttuosi tentativi, sono finalmente riusciti nel loro intento di coinvolgerci in un loro progetto di turismo itinerante. Noi comunque, provetti campeggiatori, nel mezzo del cammin di nostra vita, ci siamo buttati con entusiasmo, in quella che poi si è rivelata, con tutte le sue avventure e disavventure, la vacanza più ricca di emozioni e sensazioni fra quelle passate sin d'ora. Questa è la cronaca dei ns. giorni di navigazione:

8 agosto
Fano - Rothenburg ob der Tauber km. 986


Partiamo alle 6,30 direzione Nord, molto Nord. Il contachilometri segna 22584. A Faenza sono stata costretta a prendere il mio primo Flectadol ma fortunatamente già a Modena la mia mente sì era rischiarata e l' "incupizziamento" passato. Unica cosa da rimarcare: mai vista una coda così lunga in direzione Sud!!! Proseguiamo tranquillamente: velocità di crociera 120/140, tempo nuvoloso, Roby sta dormendo.

 Alle 8, 10 ci immettiamo nella A22 per il Brennero, mentre verso Sud la coda continua. A Carpi Sergio mi ha chiesto:
-Manca molto? (Picciriddu, non è abituato al volante, magari al timone sì...).
Accidenti traffico rallentato all'altezza di Affi, sono le 9,10 e percorriamo 30 km. in più di mezz'ora. Alle 11,45 sosta all'autogrill Agip dopo Bressanone dove abbiamo fatto il pieno, assaggiato una deliziosa Mielizia (sfogliata di mele) e acquistato il tagliando obbligatorio per circolare sulle autostrade austriache. Chissà com'è ora vedevamo ovunque la scritta HIER GIBTS DIE VIGNETTEN! Alle 12.05 siamo in Austria (km. 529 da casa), Roby si è svegliata e pensa subito a fare il suo pieno finché c'è ancora qualcosa di italiano (panino col polpettone di nonna Pina - che sarà una costante della prima parte del viaggio - e panino con frittata). Direzione Innsbruck E45/A13 poi direzione Monaco E45/A 12. Alle 13.10 entriamo in Germania (km. 641 da casa).

Proseguiamo sulla E45/8 giriamo intorno a Monaco sulla E52/99, riprendendo poi la 8 direzione Augsburg. All'altezza della città di Ulm ci immettiamo sulla E4317 per Wurzburg. Alle ore 16.35 arriviamo alla nostra prima meta, Rothenburg ob der Tauber dopo 986 km. percorsi tutti d'un fiato. Parcheggiamo al P.5 e ci dirigiamo a piedi in Markt Platz, luogo fissato per l'appuntamento con i Cucinazzi, che incontriamo, come da programma verso le ore 17, minuto più minuto meno. Rothenburg è la città medioevale meglio conservata di tutta la Germania ed è chiamata per questo motivo la perla del Medioevo.



Stupenda la piazza con l'imponente palazzo del Municipio Rathaus, pittoresche le abitazioni con le facciate a punta guarnite dai tipici graticci (specie di X intarsiate in legno) e da balconi fioriti con un incredibile gusto negli abbinamenti dei colori. Giro per i negozietti del paese, quasi tutti monotematici: qui o si parla di Orsi o si parla di Natale. Il Supermegapluripianonegozio di Kathe Wohlfahrt sul tema del Natale è praticamente indescrivibile. Gallerie, balconi, soppalchi, angoli, fanno da cornice ad un immenso salone dove è riproposto un villaggio invernale. 

Negozi con i tetti ricoperti di neve con all'interno decorazioni, accessori per la tavola, idee regalo sempre sulla stessa tonalità di colore: qui vedi una macchia rossa, là una verde, più in là ancora una azzurra, o dorata, o d'argento, ed al centro di questo villaggio un altissimo albero di Natale addobbato in bianco e rosso, circondato da tanti altri alberi più piccoli, tutti decorati in modo e colore diverso.

Un fascino ed un'atmosfera irreale regnano in questo negozio, che per nostra fortuna ha dei prezzi impossibili, quindi riempiamo solo i ns. occhi sperando di ricordare qual che cosa da copiare (in effetti però ci siamo concessa alcuni addobbi dorati, dei più piccoli da appendere in taverna; tutti i soffitti del negozio ne erano pieni, con un effetto fantastico!)
N.B. Mai comprati addobbi natalizi l'8 di Agosto!!!

Cerchiamo un campeggio e decidiamo per il CP Tauberromantik (D.M.29,50)

Prima nottata in tenda. - C'è il cielo un po' scuro, dice Salvo; -No, risponde fiduciosa Maria, non piove, non può piovere, non deve piovere, altrimenti il mio Cucinazzo si "tramuta tanticchia!!!" Detto e fatto. Tanto per cominciare subito alla grande, verso le 23.30 ed ininterrottamente fino alle 8 del mattino seguente, inizia una pioggerellina, anzi pioggerellona molto divertente...

9 agosto
Rothenburg o.d.T.-Evendorf km. 531

Prima colazione con Roby seduta al tavolinetto di Silvio, vicina al suo tazzone di latte, gocciole, Nesquick e ... mamma dietro con l'ombrello. Foto remember, cheese!!! Superate le inevitabili difficoltà dovute soprattutto all'inesperienza, col sole già alto ci incontriamo con i Cucinazzi in Markt Platz. Erano molto preoccupati, in quanto diretti responsabili per la ns. prima nottata trascorsa in tenda e per giunta sotto la pioggia, ma dopo che Sergio minaccia scherzosamente di riprendere la via del ritorno in serata, decidiamo di passare la mattinata ancora in giro per la cittadina. 

Ci scolliamo da Roby e Manuela ancora non sazie di orsi, e saliamo sulla torre del Municipio, da dove si può ammirare tutto il paese visto dall'alto, con i suoi caratteristici tetti spioventi tutti di color terracotta. Scaletta ripidissima per salire e mancanza di aria nel piccoli ballatoi di sosta dove ho improvvisato una rinfrescante sventagliata con un turista giapponese, pure lui di ventaglio munito. Breve giro sulle mura della città con gli occhi pieni di meravigliosi scorci, viuzze, torri, e pancia piena del classico paninazzo, salsiccia e senape. Ottimo.

Alle ore 13 l'allegra combriccola si divide dandosi appuntamento al campeggio di Evendorf, chi arriva prima, aspetta. La nostra Scenic parte alle 15 dopo un salutare riposino del pilota, direzione Wurzburg E4317 proseguiamo poi per Kassel sulla E4517 ed infine per Hamburg.
N.B. Ma come è verde questa Germania!!!

Sono le 19 ed ancora non abbiamo incontrato i Cucinazzi, don Peppino va che è una meraviglia, ma alle 19,35 all'altezza di Fallingbostel... è lui o non è lui??? Ma si che è lui, il camper dei Cucinazzi è quiii!!! Lo doppiamo e proseguiamo da soli alla ricerca del campeggio secondo le istruzioni del ns. C.P. (capo pattuglia).
Alle 20 ci siamo già; nell'impossibilità di montare la tenda causa improvviso super acquazzone, chiediamo fiduciosi al gestore del campeggio se ha un "muro duro" da affittare. Ci sarebbe un'unica piccola baita libera, costo D.M. 55. PRESA! Situata in mezzo ad un bosco, tra pini giganti e roulottes con balconcini pieni di piante fiorite, abbiamo trascorso una nottata all'asciutto come Hansel & Gretel.

10 agosto
Evendorf-Puttgarden km 196 + km danesi sino alle soglie di Kobenhavn

Ore 8,45 partenza dal campeggio alla volta di Puttgarden dove ci imbarcheremo per la Danimarca (c'è del marcio in Danimarca? Lo scopriremo). I Cucinazzi saranno in marcia già da tempo. Direzione Hamburg sempre sulla E45/7, poi Lubeck per la E22/1 proseguendo poi sulla E47/207 fino a Puttgarden,.. ariecco il camper dei Cucinazzi!!! Incrociati alle 9.50 quindi l'ultimo tratto di strada lo percorreremo insieme e sarà così per tutto il resto del nostro viaggio.

Arriviamo a Puttgarden alle ore 10.45 ed imbarchiamo subito dopo. Costo del traghetto D.M. 80 sia per la ns. macchina che per il camper. Attraversiamo l'Ostsee (mar Baltico) in 45 minuti con un traghetto delle Scandlines.
Sbarco in Danimarca a Rodbyhavn (havn=porto) alle ore 12.15.
Qui comincia la nostra avventura danese; ad oggi abbiamo percorso km 1740, ora azzeriamo e vedremo quanti ne percorreremo girando questo bel paese: Il cielo è di un azzurro intenso e ci sembra di buon auspicio. Dopo aver cambiato un po' di valuta e preso un po' di depliants dall'ufficio turistico situato subito dopo il punto di sbarco, parliamo con altri camperisti italiani, già pratici di questi luoghi, che ci indicano un bel posticino per fermarci a mangiare: l'isolotto di Faro, non lontano dalla nostra prima meta danese: le Falesie di Mons Klint.
Decidiamo di dirigerci là; lungo la strada abbiamo visto il nostro primo mulino a vento (tradizionale) ed i tipici mulini che servono a ricavare energia elettrica dalla forza del vento; quest'ultimo infatti non costa niente e l'ingegno ecologico dei danesi lo ha saputo sfruttare al meglio.

Attraversiamo le isole Lolland, Falster ed arriviamo a Faro, dove c'è un'ampia area di sosta attrezzata con tavoli, panche, servizi, telefoni e splendida vista sul ponte di collegamento tra le isole Falster e Sjellend. Tempo un'oretta e su di un tavolo perfettamente apparecchiato viene servito un menu tipicamente italiano:
Spaghetti tonno e panna (ottimi e veloci)
Polpettone di Nonna Pina
Paninazzo wurstel + senape (un quarto a testa)
Montepulciano d'Abruzzo (un quarto in tutto)

Alle 15,30 partiamo alla volta di Mons Klint percorrendo la 287. Passiamo sopra il lembo di terra che collega l'isolotto di Bogo con l'isola di Mon, notando i numerosi cigni che galleggiano elegantemente su quelle acque tranquille.


Le imponenti falesie di gesso, che si estendono per circa 8 km. Lungo la costa a strapiombo sul mare (raggiungendo altezze superiori ai 100 metri) sono la principale attrazione dell'isola di Mon. Abbiamo prima seguito il sentiero tra i boschi per vedere il paesaggio dall'alto, poi siamo scesi sulla spiaggia attraverso una delle tante scalinate in legno presenti lungo il percorso (451 scalini): lo spettacolo è decisamente migliore visto dal basso. Le bianche scogliere calcaree incoronate dal bosco, che si innalzano dalle verdi acque del Baltico, sono una visione meravigliosa per gli occhi e per lo spirito.

Passeggiata d'obbligo a piedi nudi nelle acque del mar Baltico (temperatura accettabile), raccolta di sassi strani come souvenir, foto turistiche ed artistiche con brivido quindi, pienamente soddisfatti della ns. visita a Mons Klint, partiamo alle ore 19 puntando su Copenaghen, o come dicono da queste parti Kobenhavn.

Attraversando i paesini dell'isola di Mon notiamo, appesi ai pali della luce, a circa 2 mt. da terra, due grandi vasi di geranei fioriti, messi a bilancia da un lato e dall'altro del palo. Decisamente un tocco di colore molto simpatico e particolare. Torniamo indietro fino a Faro poi proseguiamo verso nord sulla E47/E55.

Decidiamo di passare la notte in un'area di servizio poco distante da Copenaghen, perché preferiamo entrare nella grande città in pieno giorno per poter cercare con tutta calma un campeggio.

11 agosto
Copenaghen-Kobenhavn


Dopo aver passato la ns. prima notte in auto (Roby sul camper), veniamo addolciti da Maria che gentilmente ci offre un caffè con tanto di dolcetto; partiamo quindi per Copenaghen meta l'Europark, vicino al Tivoli, segnalato dalle varie documentazioni in ns. possesso, come un'ottima area di sosta proprio in pieno centro. Ci aspetta però una brutta sorpresa: l'Europark non esiste più ed al suo posto c'è un cantiere con lavori in corso; chiediamo informazioni e ci vengono indicati due campeggi, uno poco distante dal centro ( il Ballahoj osceno con dei pseudoservizi) ed un altro a circa 10 km. dalla città Absalon Camping che si rivela decisamente migliore (costo per una notte-DKK 145) A proposito, Bishop Absalon fu il fondatore della città circa 825 anni fa.

Dopo aver sistemato auto e camper, dietro consiglio dei gestori del campeggio raggiungiamo il centro con il bus (nr.550S), che ci ha lasciati vicino alla vecchia stazione ferroviaria, molto bella, tutta in legno. Copenaghen è la più grande città della Scandinavia,con circa 1,5 milioni di abitanti. Ci dirigiamo subito verso la Stroget, che non è il nome di nessuna strada in particolare.
Viene chiamata così una certa zona del centro, isola pedonale, che va dalla Radhuspladsen alla Kongens Nytorv , piena di eleganti negozi, bei palazzi, hotel, che di sera prende vita e diventa palcoscenico per diversi artisti di strada, musicisti ambulanti, ballerini, cabarettisti.

Convinti purtroppo da tutti i depliant che ne decantavano le bellezze e le attrazioni, abbiamo deciso di entrare al parco Tivoli (entrata DKK 135), ma ben presto ci siamo resi conto che non meritava una lunga visita. Svariati giochi, peraltro tutti a pagamento, (da notare una torre altissima a discesa rapida da infarto) laghi, laghetti, giardini, fontane, gelati e patatine, vecchiette assatanate alle slot machines. Probabilmente in notturna lo scenario sarà stato sicuramente più d'effetto, ma abbiamo deciso che saremmo sopravvissuti anche senza vederlo.

Riprendiamo a percorrere la Stroget fino al arrivare al Nyhavn, il cosiddetto "porto nuovo" che in realtà è il vecchio quartiere del porto.
Le antiche case, i ristoranti tutti in stile marinaro,(ai clienti viene data una coperta per le gambe, ogni ristorante ne ha una di colore diverso), i caffè, i bel velieri, ne fanno un luogo di passeggio molto pittoresco, soprattutto la sera.

Ritornando indietro per la Stroget attirati da un folto gruppo di persone e da sonore risate, assistiamo allo spettacolo di un giovane cabarettista veramente molto simpatico e divertente. Prima di riprendere il bus per il campeggio ci fermiamo poi per un acquisto obbligatorio richiesto da Gianluca.
Dove? Naturalmente all' HARD ROCK CAFE' per la T-shirt originale (DKK 140). 

12 agosto
Kobenhavn-Nyborg

Di buon mattino ritorniamo in centro; è freschino e il cielo minaccia pioggia quindi ombrelli e k-way al seguito. Scesi dal bus cominciamo a cercare quelle bici, messe a disposizione dei cittadini, che si possono prelevare inserendo una moneta da 2 DKK, come da noi i carrelli nei supermercati (si riconoscono facilmente perché hanno le ruote senza raggi). Quando tutti siamo a cavallo ci diamo l'appuntamento al Nyhavn e cominciamo a girare per le traverse della Stroget.

Arrivati al porto rimettiamo giù le bici (perché gli attacchi sono sparsi ovunque per la città) e facciamo il giro dei canali in barca (DKK 105), molto interessante perché così si ha la possibilità di vedere la città anche da un'altra prospettiva e soprattutto di vederla ... sotto l'acqua, si perché durante il tour è piovuto.

Velocissimo pit-stop verso le 15 sulle panchine vicino alla grande ancora, dove ci siamo spazzolati gli ultimi panini al polpettone di nonna Pina e quanto altro c'era nei nostri zaini (la gita in barca, la pioggia e l'aria di Copenhagen come ho già avuto modo di ribadire, aveva smosso a tutti un certo "pitittu" (appetito).

Ci inoltriamo a piedi per la zona del porto fino ad arrivare al Palazzo di Amalienborg (Amalienborg Slot), residenza reale dal 1794. E' formato da quattro palazzi identici costruiti tra il 1749 e il 1760.
Alle 16 abbiamo potuto assistere al cambio delle 4 sentinelle (giovani musiduri), ai quali naturalmente abbiamo fatto il verso alla Benigni, marciandoci dietro a dovuta distanza. Proseguendo lungo il porto abbiamo potuto ammirare da vicino il bellissimo veliero "Albatros" con grande emozione di Sergio. Ultima tappa d'obbligo: la Sirenetta. (com'è piccola!) 

Non si può tornare da Copenaghen senza una foto con la Sirenetta. Poi naturalmente c'è chi la fa seduto sul masso insieme a lei, abbracciandola ed infilandole in testa il proprio cappello (Salvo), e chi invece per poco non finisce in acqua e sulle foto di tutti i presenti!! (noi tre).

La famosa Sirenetta di Copenaghen è una scultura in bronzo creata dall'artista Edvard Eriksen nel 1913. Ritorniamo al campeggio, una breve pausa giusto per una merendina (solo 10 piadine con nutella!!), poi di nuovo in marcia per Nyborg, si cambia isola, andiamo in quella di Fyn.
Ripercorriamo la stessa strada dell'andata fino all'altezza dell'uscita per Koge, dove ci immettiamo sulla E20 diretti a Korsor.

Qui percorriamo il bellissimo ponte sul Grande Baelt (Store Baelt), uno dei più grandi del mondo, che collega Sjaelland con Fyn. E' a pagamento e il pedaggio costa DKK 210. questo ponte è diviso in tre parti: la prima che abbiamo attraversato è decisamente la più importante con i suoi due pilastri alti mt. 254 ed è lunga 6,8 km., poi si passa per l'isolotto di Sprogo, ed infine si continua per circa altri 6,6 km sopra un lungo ponte basso fino a Nyborg.

Lo vogliamo vedere meglio? E' bellissimo !!!!!

Piantiamo la nostra tenda al campeggio Nyborg Strand Camping (costo per una
notte DKK 100 + 10 per la doccia), decisamente il più bel campeggio fra quelli visitati durante questo Tour, a 3 stelle, come peraltro tutti quelli dove siamo stati; molto pulito, attrezzatissimo: stanze per cucinare, per lavare i piatti, per pulire il pesce, per lavare i panni con lavatrici, per stirare, per TV, per cambiare neonati, parco giochi, vicinissimo alla spiaggia.

Prima di dormire facciamo un giro per il campeggio in compagnia di due leprotti, poi sulla spiaggia, da dove la vista del ponte illuminato è veramente stupenda. Appuntamento con i Cucinazzi per l'indomani fuori dal campeggio alle 9.

13 agosto
Nyborg-Saeby

Puntuali come un orologio, la mattina dopo alle ore 9 il gruppo è già pronto per la partenza: prossima meta il castello di Egeskov (Egeskov Slot), dove vedremo quello che è considerato (a giusta ragione), uno dei castelli più belli del mondo. 

Eretto nel 1554, interamente costruito su palafitte di legno di quercia, è circondato dall'acqua ed è molto suggestivo. Siamo completamente immersi in un'atmosfera fantastica e non ci sorprenderebbe poi tanto se dal portone uscisse Sir Lancillotto o se da una finestra si affacciasse Lady Marion. 
Il castello si trova al centro di un gran Parco, con curatissimi giardini a tema: quello bianco, quello inglese, delle rose, delle fucsie, dell'erba, e con curiosi cespugli tagliati a forma di scoiattolo, lumaca, pavone e a spirale.
C'è anche un'area con tanti giochi per bambini, un labirinto di bambù, i musei dell'agricoltura, delle auto e moto d'epoca. Con il costo base del biglietto (DKK 60 per adulti, 30 < 14 anni) si può visitare tutto ad eccezione dell'interno del castello per il quale è necessario un biglietto aggiuntivo. 

Ritornati al parcheggio del castello ci incontriamo con altri italiani itineranti che stanno facendo il giro contrario al nostro, quindi cogliamo l'occasione per scambiarci utili informazioni sui luoghi che sia noi che loro dobbiamo ancora visitare. Pit stop a base di spaghetti (1 kg. in 7, la solita aria di Danimarca che stimola l'appetito), tartine di pane nero, burro salato e salame affumicato. Partiamo alle 16.40, lo JutIand, o Jylland come si dice da queste parti, ci attende.

Puntiamo a Nord, verso la punta più a Nord dell'Europa continentale; vedremo stasera dove fermarci. Riprendiamo la E20; all'altezza della città di Kolding ci immettiamo sulla E45 sempre puntando a Nord. Superiamo le città di Vejle, Horsens, Arhus, Randers e Alborg. Tempo nero all'orizzonte; speriamo bene, ma dopo un po' piove, piove purtroppo!! Passiamo nel tunnel sotto il fiordo di Norresundb e decidiamo di pernottare in un campeggio di Saeby, Hedebo Strand Camping, un buon campeggio vicino alla spiaggia. (DKK 110)

Piazziamo la tenda da soli, poi raggiungiamo i Cucinazzi, autorizzati dal gestore a rimanere sul vialetto d'ingresso al camping.

Tanto per cambiare gran diluvio durante la notte, ma per fortuna la mattina dopo c'è un bellissimo caldo sole.

seconda parte