AUSTRIA - UNGHERIA - CROAZIA

10-28 agosto 2001

Terza parte


19 agosto

Di buon mattino partiamo tutti alla riscoperta di quella che a buon ragione è considerata la seconda città dell'Ungheria. Visitiamo subito la Sinagoga (gli uomini rigorosamente col cappellino di carta in testa), poi puntiamo sulla cattedrale, sperando di trovarla ancora aperta. E' questo uno degli elementi caratterizzanti il panorama della città. Si presenta come una massa serrata, alleggerita da una serie di poderose arcate e arcatelle, e slanciata da quattro imponenti campanili angolari. Una breve visita all'interno (era in chiusura) e siamo già sulla Dòm tér la piazzetta antistante la cattedrale, acciottolata (non si dice ma rende l'idea) ed in pendenza, sulla quale si affacciano il palazzo episcopale e quello dell'archivio.

Ritorniamo sulla piazza principale che possiamo finalmente ammirare anche sotto il sole: ornata da giardini con al centro la tradizionale Colonna della Trinità, sta preparandosi per i festeggiamenti notturni e per quelli dell'indomani 20 agosto, grande festa di S.Stefano, patrono dell'Ungheria.
Maialini profumati stanno arrostendo sugli spiedi a suon di musica, sempre quella dei tre ragazzi di ieri sera, che, dopo aver capito che eravamo italiani (noi ci facciamo sempre riconoscere, o meglio i Facchini si fanno sempre riconoscere lanciando alla ragazza occhiate compiaciute dicendo il solito: Che bbbbrava!!!!!) ci hanno regalato "l'italiano"di Toto Cutugno.

Ma ritornando alla bella piazza, ci soffermiamo ad ammirare tutto quello che ci si affaccia: sul lato nord il cubo della moschea, ormai trasformata in chiesa cattolica; sul lato occidentale al nr. 11 c'è un edificio barocco che ospita un liceo e la Pécsi galéria mentre al nr. 9 è l'ex banca di Pécs, un bellissimo edificio del 1898, con decorazioni a piastrelle di ceramica; sul lato meridionale c'è invece una chiesa barocca del 1727 l'Irgalmasok temploma, di fronte alla quale si può ammirare la Zsolnay-kùt, la fontana Zsolnay, considerata un capolavoro del liberty.

E' questa un'insolita fontana di porcellana pirogranitica all'eosina della famosa manifattura Zsolnay, eretta nel 191 da Andor Pilch sul sito di un'antica fontana turca. Colori e sfumature mai viste.
Molto particolare.

Alle ore 14 salutiamo Pécs e ci mettiamo in marcia direzione Szigetvàr. Ci fermiamo però subito fuori città, in una Csarda, per gustare finalmente il tanto sospirato goulash, beninteso quello di carne, buonissimo. Era la nostra ultima chance perché stiamo per lasciare l'Ungheria ed infatti, dopo aver ben mangiato, ben bevuto e ben pagato (solo circa L. 11.500 a testa) partiamo alle 16 ed alle 17 siamo già in CROAZIA o, come si legge sulle auto, HR.

Seguiamo la 3 per Koprivnica e poi raggiungiamo, alle 20 precise,Varazdin dove, seguendo le indicazioni per il Centar, cerchiamo un posto per sostare.
Ricca, anzi ricchissima doccia, poi passeggiata nel vicino centro, sperando che un bel gelato ci rinfreschi un po'.

Nessuno ha voglia di preparare da mangiare sul camper, anche perché sentiamo delle note in lontananza, quindi decidiamo di andare a controllare cosa potrebbe riservarci di simpatico la cittadina di Szolnok.
C'è una festa estiva all'aperto a base di birra e di carne arrostita alla piastra, da sotto, ed al ferro da stiro, da sopra. Molto pittoresco, come del resto molto pittoreschi i cuochi ed il complessino che suona musica moderna, totalmente sconosciuta. Scegliamo un tavolo vicino all'angolo di cottura e, praticamente a gesti, riusciamo ad ordinare diverse porzioni di carne, maiale, manzo, petto d'oca, tutte veramente gustose e cotte e…stirate…a puntino!!!

Quattro mosse sotto il complesso, tanto per digerire , e poi tutti a nanna…


20 agosto

Alle 7 siamo già in moto, Rino e Marisa hanno fretta perché devono rientrare in Italia e vorrebbere fermarsi anche a Trieste.
Autostrada per Zagreb poi breve sosta a Karlovac, dove salutiamo i prodi Facchini e dove cambiamo un po' di valuta.
Riusciamo anche a fare il pieno, con l'aiuto di una bella ragazza che ci fa strada fino alla stazione di rifornimento e poi riprendiamo l'autostrada, destinazione Rijeka (Fiume). 
Sulle strade i distributori di carburante sono molto scarsi quindi è consigliabile viaggiare sempre col pieno.
Finalmente alle 12.45 intravediamo il mare; c'è un po' di foschia ma la costa che si intravede è ugualmente molto bella. Ci accorgiamo però di aver sbagliato strada quando lasciamo la costa, infatti seguendo direzione Pula, ci siamo purtroppo immessi in una strada interna, non abbiamo visto bene le indicazioni, peraltro molto, ma molto, scarse. Nessun problema, arriviamo a Pazin dove mangiamo in un rustico:

Fùzi sa govedinom (sarebbero i nostri garganelli con manzo)
Njoki sa govedinom (sarebbero gnocchi con manzo)

Buoni, sughetto un po' sbrodazzoso, ma buono.

Ritorniamo sul mare, ma la sfortuna ancora viaggia con noi: il primo campeggio che visitiamo "Rabac" è strapieno di gente ed il troppo caldo non ci fa connettere. Decidiamo quindi di puntare direttamente sull'isola di Cres.
Traghettiamo e dopo aver percorso una strada abbastanza pericolosa, a picco sul mare, spesso senza guard rail, ma dal panorama mozzafiato, arriviamo alle 21.30 all'AUTOKAMP KOVACINE, dove posteggiamo in modo provvisorio, vista l'ora, la stanchezza e la tensione della guida. 
Domattina prenderemo visione del campeggio.

21 agosto

Il campeggio è stupendo: situato su di una penisola tra pini e ulivi, dispone di ben 2000 posti e dopo aver fatto un breve giro di ricognizione, ci spostiamo con i camper, più vicino al mare.
Via l'orologio, staccare la spina e vai … solo seguendo il ritmo biologico, peraltro molto, ma molto rallentato!!!!


S O L E sempre, bello, caldo, da arrostirsi… (si è abbronzato persino Sergio!!!)

S P I A G G I A
inesistente, per come la intendiamo noi naturalmente, solo sassi, tanti sassi, grossi, appuntiti, duri (anche e soprattutto perché non eravamo attrezzati)

M A R E
non bello, di più, dai riflessi azzurro-verdi, sempre calmo, stracolmo di pesci , argentei sotto i riflessi dei raggi solari, una meraviglia

A C Q U A
non trasparente, di più; non cristallina, di più; stupenda. Pinne e maschera in prestito da Maria ero praticamente sempre sott'acqua, decisamente rapita da uno scenario mai visto, da sensazioni mai provate.

N U D I S T I
praticamente ovunque (o forse eravamo noi che avevamo invaso i loro territori? ma accidenti, hanno sempre i posti migliori!!!)

Persa totalmente la cognizione del tempo, passiamo l'intera giornata tra sole, mare, uno snack, ancora sole, mare, raccolta ricci, e poi ancora sole, mare pulizia ricci fino alle 17. Poi dopo una ricca doccia, sempre però mantenendo il nostro ritmo molto, ma molto rallentato, verso le 18 abbiamo pranzato e cenato con una supersquisitissima "Pasta coi rizzi".
Breve pennichella (perche si sa, il mare stanca….), poi alle 21 bellissima passeggiata di circa 2 km. costeggiando tutto il campeggio, fino ad arrivare al paese di Cres, molto pittoresco, col suo porticciolo pieno di barche, locali, bancarelle coi soliti souvenir, musica e tanta gente .

22 agosto: come ieri

23 agosto: come l'altro ieri e come ieri

24 agosto

Stamattina cambieremo campeggio, e dopo aver fatto carico, scarico e pagato (690 kune), alle 8 decidiamo di dirigerci verso Malj Losinj al campeggio Cikat.
Però purtroppo è ancora troppo affollato, decisamente un carnaio ed il mare non è bellissimo per noi appiedati, cioè senza barca. I piccoli motoscafi partono direttamente da riva, quindi l'acqua è molto schiumata e … inquinata. Inoltre non ci sono tratti di "spiaggia" dove potersi fermare, ci sono solo roccioni sul mare dove, se hai la fortuna di trovare un 30cm x 30cm in piano, ti puoi anche sedere…Comunque siccome tutto questo lo abbiamo visto dopo aver sistemato i camper decidiamo di: farci comunque un bagnetto direttamente scivolando in mare da uno scoglio, concederci una breve pausa pranzo pennichella compresa, poi abbiamo inventato una scusa di certi amici che ci aspettavano altrove e siamo scappati via.

Ritornati indietro fino a Osor proseguiamo fino a Punta Croce, o come dicono da queste parti Punta Kriza per sostare al camping BALDARIN.
Percorriamo per circa 15 km. una stradina abbastanza stretta e la cosa più curiosa che ci colpisce sono quei muretti a secco, le "masiere", ai due lati della strada, con i quali, in anni e anni di paziente e minuzioso lavoro, l'uomo chersino è riuscito a proteggere la poca terra che aveva. Sono dei muretti particolarissimi, chiamati appunto a secco, a volte più alti, a volte bassi, perché le pietre, tutte bianche sono semplicemente appoggiate le une sulle altre, in modo da rimanere incastrate, però se le tocchi…….. 
Alle 17 arriviamo a Punta Kriza, l'estremità dell'isola di Cres.

Il camping è situato in una folta pineta, tutto molto in salita, i servizi in salita, il supermercato ancora più su, ma il mare è come al solito limpido e cristallino e a noi va benissimo.
Posteggiamo in una radura vicino ai campi da tennis e alla strada che percorre tutto il campeggio. Cena in totale relax ed in compagnia, meraviglia delle meraviglie, di due bellissimi cervi che poi
conosceremo anche più da vicino.


25 agosto

Anche oggi la giornata si presenta calda e molto soleggiata. Decidiamo di affittare una barchetta a remi da un croato che parlava più come un venesian che come un croato (40 kune all'ora) ed il prode Sergio voga ininterrotamente per tre ore e noi invece alterniamo il sole al mare, il mare al sole ed io mi sono divertita un mondo a tuffarmi dalla barca in quella meraviglia di mare mai vista prima..…Chiurli naturalmente sempre all'orizzonte perché anche qui c'è una zona riservata ai FKK (nudisti).


26 agosto

Probabilmente oggi sarà l'ultima giornata in questo paradiso!!!
La barca ieri ci è piaciuta molto ed oggi facciamo il bis, per 5 ore e vai con un'altra overdose di sole!! Che meraviglia fare la lucertola!!!
Non c'è altro da dire di queste giornate, vissute in totale rilassamento, con la mente che si disintossica e le pile che si ricaricano.


27 agosto

Questa mattina di buon'ora lasciamo il campeggio (senza camper service) per risalire l'isola ed avvicinarci a casa. Però non lasceremo l'isola di Cres o Cherso senza prima passare almeno una giornata a Beli, che secondo i consigli di Marinko, dovrebbe essere veramente da non perdere. E noi, baldi camperisti, potevamo mai rimanere con l'amletico dubbio (perché un dubbio è sempre amletico…) di non aver visto magari la spiaggia più pittoresca dell'isola????
Decidiamo quindi di puntare direttamente su Beli; il tempo si mantiene splendido e questo aumenta ancor di più la nostra voglia di mare.

Alle 8.45 ci fermiamo per rifornirci di acqua in una fontanella situata sotto il campanile di Osor, proprio subito prima del ponte in ferro che collega l'isola di Cres con quella di Lussino.
Proseguiamo quindi fino a salire sul monte Sis (650 mt.), il punto più alto dell'isola, poi una svolta a sinistra e si puo' scendere fino a Caisole. La strada è strettissima, sempre sulla cresta del monte, ma questa volta c'è un piccolo guard-rail, perché lo strapiombo è notevole, ed il panorama pure….
Una collina tra il verde, un grappolo di case ed un cartello che indica l'autocampeggio Brajdi, proprio all'inizio di una stradina tutta in discesa, ripidissima, piena di curve, senza protezione, talvolta pure dissestata e, cosa vuoi di più per finire in bellezza?????

Dopo aver naturalmente mandato un primo accidente a Marinko, fermiamo i camper , che avevano già iniziato la discesa, mettendo delle grosse pietre sotto le ruote ed andiamo in avanscoperta io e Giuseppe. In effetti la stradina è pericolosa solo in due punti dove si stringe notevolmente e non c'è protezione proprio dal lato guida, ma si tratta in fondo di percorrere solo 500 mt. e lo spettacolo che poi ti si presenta è veramente magnifico: un piccolo campeggio (30 posti) tra gli ulivi in una baia circondata da strapiombi che si tuffano in un mare cristallino, una lastra di vetro.

Chiedendo perdono a Marinko per l'accidente di cui sopra, andiamo a chiamare il resto dell'equipaggio…com'è dura la salita….ma la voglia di mare è talmente forte che non possiamo perdere altro tempo prezioso.
Dopo neanche mezz'ora, parcheggiati i camper, allacciata la corrente, siamo già in acqua. Il fondale è trasparente per una decina di metri, poi diventa blu abisso 644 (deformazione professionale...), nel senso che c'è uno strapiombo sott'acqua ed improvvisamente non si vede più niente…è affascinante ed impressionante nello stesso tempo, però io continuo sempre a nuotare e scopro che sorpassato lo strapiombo che si tuffa in mare, si vede un'altra baia favolosa con un grande cartello.

Decido di andare a leggere cosa c'è scritto (speriamo non sia l'indirizzo del più vicino Mc.Donald) e dopo una bella nuotata raggiungo la baia.
Trattasi di un'area protetta perché in questi luoghi nidifica un nonmiricordochi e scopro che anche con un sentiero si può raggiungere questa seconda baia.
La giornata è presto trascorsa tra: mare, sole, nuotate, scarpinate per sentieri, relax ed ancora scarpinate per sentieri, nuotate, sole, mare… Però questa sera la cena sarà a lume di candela e segnerà ufficialmente la fine di queste vacanze insieme ai cucinazzi.

28 agosto

Alle 7.30 siamo già pronti per partire: io e Maria ci facciamo la salita a piedi per fermare eventuali macchine in discesa e poi diamo il via libera via cellulare ai ns. impavidi guidatori che in 5 minuti, uno dopo l'altro, sbucano fuori dalla stradina ripidissima e tortuosa. Bravi Bravissimi!!!!!

Ore 9 imbarco a Porozina per Brestova, 20 minuti di traghetto poi prendiamo direzione Rijeka (Fiume), risaliamo lungo la costa accompagnati da un paesaggio stupendo, i paesi sono molto carini e pieni di campeggi. A OPATIJA
Prendiamo direzione TRST (I),ormai siamo a casa…
Alle 11 lasciamo la Croazia ed entriamo per un breve tratto in Slovenija. Un pit stop in un duty free è d'obbligo per comprare un po' di birra. A Kozina usciamo dalla Slovenija e ci immettiamo nella E61 per Trieste.
Alle 12.15 siamo in Italia e con un DOVIDENJA come dicono in Croazia e un DOBRODOSLI come dicono in Slovenia, salutiamo i Cucinazzi e via veloci verso casa. Anche se ne abbiamo fatto volentieri a meno, ora siamo contenti di sentire un po' di radio italiana ed un po' di notizie.
Alle 13.10 ci immettiamo nella A4 seguirà poi A13 e A14 fino a casa, dove arriviamo, stanchi ma contenti, alle 19 in punto.
Anche per quest'anno è andata!!! Cominciamo a programmare la nostra prossima vacanza…… 



...sfinito di stampare il 7.4.2002 dopo numerosi lascia a prendi e prendi e lascia
all right reserved
Tiziana Alexis


PENSIERINO FINALE: Una vacanza col camper bisognerebbe sempre 
concluderla con qualche giorno al mare in total
relax


In breve
PERIODO 10/8/01 - 28/8/01

MEZZO LAIKA LASERCAR 560 per gli amici Albatros
Al seguito di Rimor Koala e con la Polo in mezzo…

EQUIPAGGIO Facchini Sergio (50) pilota
Facchini Tiziana (45) ufficiale di rotta, cronista, rompi, Tour operator e cambusiere.
Facchini Rino e Marisa as special guest-stars*
*( solo per vitto, alloggio e bisogni fisiologici)


DOCUMENTI Carta d'identità valida per l'estero
E111 per l'assistenza mutualistica
Carta verde per l'assicurazione che LLOYD la fornisce automaticamente

METEO - A parte la prima giornata trascorsa in Austria,fortunatamente sempre bel tempo con sole, sempre sole.
Caldo afoso in Ungheria
Caldo, ma ventilato, in Croazia.


INCONVENIENTE Tentativo di suicidio di una giovane ungherese a Veszprém


CURIOSITA' 1 Come al solito, non abbiamo mai incontrato un vigile
Pochissimi inoltre i poliziotti.


CURIOSITA' 2 In Ungheria non abbiamo potuto usare né American Express né Diner's per pagare, solo per prelevare contante, mentre in Croazia venivano regolarmente accettate.

CURIOSITA' 3 I cimiteri nei piccoli paesi sono sempre lungo le strade

CURIOSITA' 4 In Ungheria nessuno, dico nessuno, parla inglese, neanche i giovani. Alcuni conoscono solo un po' di tedesco e siccome la loro lingua è difficilissima ed oltretutto impronunciabile, è molto difficile comunicare.