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Come ormai da alcuni anni la partenza in camper
per le vacanze estive avviene i primi di luglio. Concordiamo
con gli altri equipaggi che faranno lo stesso itinerario
come incontrarci. Si parte il 3 luglio
da Santa Margherita. Alle 7.00 del mattino fa già
molto caldo. Dopo aver traghettato, in direzione "Reggio
Calabria-Salerno", a causa delle continue interruzioni
per lavori e con la temperatura, che nei tratti dove asfaltano
sfiora i 45° C, è il solito "inferno".
CIOCIARIA
Finalmente in serata siamo a Fumone, un
piccolissimo paesino in provincia di Frosinone a pochi chilometri
da Fiuggi, dove pregustiamo un sonno tranquillo per la temperatura
veramente gradevole. Troviamo posto nel piccolissimo ed
unico parcheggio fuori le mura. Il nostro impegno a raggiungere
questo luogo è dovuto al matrimonio di un cugino.
La sera del 4 luglio rispettando una usanza della "Ciociaria"
partecipiamo alla "Serenata": una festa a casa
della sposa alla quale viene tantissima gente, amici, vicini
di casa, conoscenti, anche persone non invitate alla cerimonia
del matrimonio. Si mangia e si balla fino a tarda ora. Ad
un certo punto, la sposa si dilegua. Lo sposo, incoraggiato
dagli amici inizia ad intonare la canzone pre-scelta con
la quale invita l'amata ad affacciarsi ed a consentirgli
di arrampicarsi ed entrare "furtivamente" dalla
finestra sotto gli occhi compiaciuti dei presenti che applaudono.
Poi si continua a fare baldoria.
Nell'attesa del giorno del matrimonio, il 5 luglio
approfittiamo per fare delle brevi escursioni nei dintorni.
Passiamo per Alatri dove visitiamo il centro storico caratteristico
per la ciclopica cinta muraria e per i bei parchi alberati.
Acquistiamo pane e biscotti tipici del luogo mentre una
signora passa con un grande cesto di vimini sulla testa.
Proseguiamo per una breve visita alle Grotte di
Collepardo, ma non riusciamo ad arrivare in tempo
per vedere l'interno della Certosa di Trisulti, già
chiusa alle 12.00. Decidiamo di proseguire per Fiuggi.
Troviamo da mangiare in un localino dove fanno delle ottime
pizze da asporto. Rientriamo nel pomeriggio a Fumone. Il
6 luglio alle 10.00, parenti ed amici a casa dello sposo
siamo già pronti per recarci in chiesa che dista
meno di 50 metri. Dopo le ultime fotografie a casa dello
sposo ci avviamo ad attendere la sposa. La chiesetta barocca
è piccola ma ricchissima di decori. A Fumone
aleggia ancora forte l'influsso dei Papi. Celestino V il
papa detronizzato vi finì i suoi giorni rinchiuso
in una cella del castello. Ma ecco arrivare il fotografo
e dopo di lui, a piedi per quella stradina acciottolata,
la sposa, sorretta sulla sue scarpine col tacco altissimo,
dal braccio veramente provvidenziale del padre e seguiti
da un corteo di parenti.
Ci affrettiamo ad entrare in chiesa, poi inizia la bella
cerimonia allietata da canti. La sposa, cantante lirica
professionista, accompagnata da organo e flauto, accenna
elegantemente "L'Ave Maria". Poi la pioggia di
riso, le foto di gruppo sul sagrato ed il banchetto a Veroli.
Il 7 luglio si trascorre ancora a Fumone
dalla piacevole temperatura. Visitiamo il paesino che si
percorre solo a piedi ed il Castello interessante
per la sua storia per gli arredi e per il giardino pensile.
E' un andirivieni di comitive di turisti in pullman, condotti
da Fiuggi nel caratteristico paesino medievale a gustare
le specialità gastronomiche, accolti da figuranti
e musicisti in costume d'epoca.
L'8 luglio si va a Fiuggi, presso l'unico
campeggio della cittadina in cerca del camper service all'Eurocamping
2000 in via delle Felci,1. Lo scarico ed il rifornimento
dell'acqua costa 6.00 €. Si fa spesa in un supermercato,
si torna a Fumone nel pomeriggio. Un altro tranquillo pernottamento.
La mattina del 9 luglio si parte verso Roma per poi proseguire
per L'Aquila nel pomeriggio.
MARCHE
A L'Aquila si passa davanti l'Ufficio Turistico dove sono
in distribuzione la cartina e la guida con importanti informazioni
storiche sulla città, un automobilista (forse anche
lui camperista) ci indica con orgoglio l'area attrezzata
per i camper a Porta Napoli dotata di scarico
e rifornimento acqua potabile, gestita dal Camper Club L'Aquila.
Arriva una coppia appena convertita dalla caravan ad un
camper vecchiotto ma efficiente, che si dispera perché
è incappata nel più classico degli incidenti:
il benzinaio ha tolto il tappo sbagliato ed ha inserito
del carburante nel serbatoio dell'acqua.
Il pomeriggio dopo una breve passeggiata arriviamo alla
chiesa di S. Maria di Collemaggio, del
1287, dove all'interno, per rimanere in tema, troviamo il
mausoleo di Papa Celestino V. Il 10 luglio visitiamo ancora
la città, passiamo per il Duomo
e camminiamo fino al Castello, circondato
da un bel parco, sede del Museo Nazionale.
Nel pomeriggio partiamo per Monte San Vito vicino Ancona,
dove ci rechiamo a trovare degli amici che abitano in una
casetta in campagna. Ceniamo piacevolmente con loro e pernottiamo.
Al mattino dell'11 luglio, si trova un
parrucchiere, si pranza e si riparte per Ravenna con destinazione
Mirabilandia. Si pernotta nel grande parcheggio
dedicato ai camper dove però zanzare e caldo ci fanno
rimpiangere Fumone e L'Aquila. La sosta costa € 5.00 a notte.
Al mattino del 12 si va alla conquista
dei giochi del parco divertimenti. Tralasciate le attrazioni
più "pericolose" si trascorre piacevolmente
un'intera giornata il cui caldo è mitigato dai giochi
d'acqua. Siamo però sprovvisti di abbigliamento adeguato.
Belli gli spettacoli, tra i quali suggestivo è quello
dei Maya, acrobatico e divertentissimo "Scuola di Polizia".
La serata si conclude con lo spettacolo di giochi d'acqua
e laser, musica e fuochi artificiali sul laghetto. Il biglietto
per due adulti ed una bambina di 7 anni è costato
€ 56.50. Usufruendo però dell'ingresso gratuito al
parco per la seconda giornata, il 13 luglio, forti dell'esperienza
del giorno precedente, indossiamo i costumi da bagno certamente
più adeguati alla situazione e torniamo al parco.
Dopo il pranzo ed un breve riposo si parte con destinazione
Trento.
TRENTINO
All'ingresso della città di Trento
notiamo subito il Camper Service ben segnalato dai cartelli
stradali e delle guide. Attraversiamo poi la città
per individuare gli spazi per la sosta. Incrociamo altri
camperisti anch'essi alla ricerca di posteggio. Ci fermiamo
al parcheggio dei pullman a 300 mt dal Duomo, ma i 9 posti
espressamente riservati ai camper sono già occupati.
Ci viene indicato un altro posteggio vicino ad un campetto
di calcio dove troviamo qualche altro camper. Facciamo conoscenza
con l'altro equipaggio con il quale siamo arrivati al parcheggio.
Sono di Brindisi e lui ha lavorato per diverso tempo in
Sicilia, a Marsala.
Il piccolo Stefano fa subito amicizia con nostra figlia
di qualche anno più grande. Seppure di età
differenti si fanno compagnia mentre facciamo una passeggiata
serale in centro sino alla bella piazza del duomo, con la
caratteristica torre civica ed i palazzi dai prospetti deliziosamente
affrescati. Torniamo ai camper per un tranquillo pernottamento.
Il 14 luglio proviamo a spostarci al parcheggio
vicino il Duomo, dove troviamo posto assieme agli amici
di Brindisi. Da qui insieme visitiamo il centro. In piazza
troviamo degli orchestrali che suonano in abito tirolese.
Ci rifugiamo all'ufficio turistico aperto fortunatamente
anche la domenica perché siano sorpresi senza ombrelli
da un acquazzone.
Torniamo ai camper e decidiamo di preparare da mangiare
e pranzare con i nostri vicini di Brindisi conosciuti il
giorno prima. Poi, nel primo pomeriggio, scambiati gli indirizzi
stiamo per salutarci quando arrivano due camper di toscani
con due coppie "un poco attempate" che ci fanno
morire d'invidia: partiti più di un mese prima stanno
tornando da Capo Nord.
Ripartiamo verso Vipiteno. Preferiamo percorrere la strada
che da Trento va verso Bolzano parallela all'autostrada
per passare dalle Piramidi di Segonzano. Ma la pioggia ci
scoraggia. Proseguiamo quindi fino a raggiungere l'autostrada
ed arriviamo all'Autoporto di Vipiteno dove, nell'area di
sosta Autocamp "Eisak" "Camp Trens"
di Freienfeld BZ, si pagano € 10.00 compresa acqua, luce
e scarico. Li troviamo gli altri due equipaggi con i quali,
il giorno dopo 15 luglio, continueremo il viaggio oltr'Alpe.
AUSTRIA
Partiti verso il Brennero iniziamo a comunicare via radio.
In onda siamo "Gattopardo", "Eta Beta"
e "Piè Veloce". Se non avessimo dovuto
fermarci a comprare la "vignette",
necessaria per percorrere le autostrade austriache non ci
saremmo accorti di essere già in Austria: da quest'anno
neanche la sosta al confine per il cambio dei soldi. Informo
gli altri che occorre fare attenzione ai limiti di velocità,
in Austria, (ma anche in Germania) i nostri mezzi non
possono superare gli 80 km/h sia sulle statali
che in autostrada. Probabilmente a nessuno sarebbe venuto
in mente di andare più forte, ma è meglio
essere chiari per evitare spiacevoli inconvenienti.
Godiamo così, "in sicurezza" delle delizie
della vista del paesaggio che, per noi che veniamo dalla
"liofilizzata" Sicilia è assolutamente
inconsueto. Attraversato il Brennero e il "Passo d'Europa"
(unico tratto a pagamento), ci dirigiamo verso Innsbruck.
Alle porte della città troviamo un Ufficio Informazioni
efficientissimo dove ci forniscono le cartine della città,
consigliandoci di dirigerci verso l'unico campeggio a 3
km dal centro ma ben servito dal bus.
Troviamo facilmente il bel campeggio Innsbruck-Kranebitten
a Kranebitter Allee 214 (www.campinginnsbruck.com)
dove, mentre ci organizziamo per il pranzo, approfittiamo
per fare il bucato. Il campeggio è dotato di piccolo
market alimentari. Per il camper ed il nostro equipaggio
un pernottamento costa 20.45 €. Nel pomeriggio, con l'autobus,
andiamo in centro. Occorre cambiare bus, ma è tutto
molto semplice.
Presto, entrati nella Friedrich Strasse ci troviamo davanti
la Casa dal Tetto Dorato, emblema della
città. Una volta rinsaviti dallo stupore ci rendiamo
conto che non abbiamo più con noi la giacca di mia
figlia (fortunatamente solo la giacca), pensiamo sia caduta
durante la corsa per prendere l'autobus. Percorriamo le
deliziose vie del centro dove nelle splendide costruzioni
dai prospetti colorati si alternano bei negozi, birrerie,
pizzerie. Arriviamo al bel Duomo Barocco di St.
Jakob. Poi passiamo dal Palazzo Imperiale. L'Imperatore
Francesco Giuseppe e la futura imperatrice Sissi, (che per
mia figlia sono principalmente i personaggi di un cartone
animato), si incontrarono proprio ad Innsbruck. Ceniamo
in centro con pizza e birra, poi ci dirigiamo alla fermata
dal bus che ci porta alla coincidenza per il campeggio.
Alla fermata è provvidenziale la piccola pensilina
sotto la quale ci ripariamo dalla pioggia. Arrivato l'autobus
prendiamo posto ed intravediamo, vicino l'autista, una macchia
di colore "familiare". Era la giacchetta della
bimba che l'autista aveva diligentemente conservato. Con
soddisfazione lo ringraziamo.
Al mattino del 16 luglio si stila un minimo
di programma della giornata, che comprende, prima di proseguire
verso la Romantic Strasse in Germania,
il trasferimento a Wattens, per visitare il parco
museo Swarovski.
Facilmente raggiungibile e ben segnalato, appena usciti
dall'autostrada, dopo gli stabilimenti di produzione, troviamo
il parco della Swarovski Krisstallwelten con la caratteristica
testa ricoperta d'erba, dagli occhi illuminati e con la
cascata d'acqua dalla bocca. A prescindere dal gusto per
i cristalli come oggetti decorativi è uno spettacolo:
un vero museo d'arte contemporanea. L'ingresso al museo
costa € 5,45 a persona. Nel posteggio non è consentito
pernottare, ma (con discrezione), approfittiamo della sosta
per il pranzo dopo il quale ripartiamo.
GERMANIA
Seguiamo un tratto di autostrada e poi deviamo del la statale
in direzione Germania. Verso Seefeld la strada sale sempre
più e le rampe di decelerazione in senso opposto
annunciano un tratto impegnativo per i nostri mezzi costretti
ormai a superare un pendenza del 16%. Fortunatamente il
tratto in discesa, che logicamente ne consegue è
meno ripido e ci porta verso Scharmitz, Partenkirchen, Garmisch,
Granau, Reutte e finalmente in un paesaggio che ha cambiato
fisionomia, aperto verso estese vallate, lasciando più
in lontananza le alte vette alpine, si arriva a Fussen.
Seguiamo le indicazioni per l'area attrezzata per camper
Wohnmobilplatz Fussen. Ricordate bene!: Abt-Hafener-Str.
9 89629 Fussen. Tel. 08362/940104 - Fax 925829
Mobil 0172/5647708, Camper tutto compreso € 12.
L'area attrezzata è ordinatissima: vi si arriva da
una strada sulla quale vi sono un bel supermercato Lidl
(Tenetelo bene a mente! Può essere la chiave di tutto.),
un bel negozio di scarpe. Accanto vi è un deposito
di bus urbani. Piazzola ben delimitata e dotata di colonnine
per corrente. L'ingresso è consentito dalle ore 17.00
fino alle 21.00. Vi sono altre limitazioni di orario per
scarichi e rifornimenti.
La serata è ormai inoltrata e si pensa alla cena
e al riposo.
L'indomani 17 luglio, ci svegliamo tutti
pimpanti e curiosi di visitare la cittadina dal centro storico
tardo medievale. Il personale del parcheggio ci fornisce
la cartina della città ed alcune indicazioni preziose
(ma non tutte ascoltate con attenzione!). Appena fuori il
parcheggio c'è la fermata del bus per il centro.
L'autista ci fa capire che per tornare ai camper la fermata
è dall'altra parte della piazza.
La visita alla città si svolge piacevolmente tra
monumenti tra i quali il Castello ed il Monastero
di San Mang, negozi, gastronomia. All'Ufficio del
Turismo otteniamo le informazioni su come arrivare ai Castelli
di Ludwig che contiamo di visitare nel pomeriggio.
Finita la visita al centro di Fussen, dopo un rapido rifornimento
al supermercato vogliamo ritornare ai camper. Ma l'errore
è sempre in agguato! Nessuno dei 6 adulti della comitiva,
e naturalmente neanche i due ragazzi sedicenni che sono
con noi e tanto meno le bambine, ha fatto caso al numero
del bus che ci ha portato al centro. Ma ancora peggio ci
rendiamo conto di non essere in grado di chiedere informazioni
per tornare ai camper poiché non ricordiamo il nome
del parcheggio. Più a gesti che a parole ci fanno
capire che di parcheggi per camper ve ne sono più
di uno.
La situazione diventa tragicomica. Non osiamo salire sugli
autobus per paura di essere portati chissà dove.
Nella piazza vi sono sei fermate diverse con diversi numeri
di bus ogni fermata. Gli autisti, dovendo rispettare rigorosamente
gli orari, non si fermano che pochi istanti e non hanno
il tempo di ascoltarci. Nessuno sa o può darci indicazioni
avendo noi stessi difficoltà a chiederle: sappiamo
di essere in un paese più che civile e che prima
o poi riusciremo a tornare ai camper, ma siamo ormai rassegnati
ad una figuraccia da "cretini". Un tassista si
indispettisce perché gli chiediamo informazioni sugli
autobus. Occorre cercare qualcuno disposto ad ascoltarci
e che abbia il tempo di capire cosa vogliamo.
In lontananza c'è un bus al capolinea! Forse l'autista
fa proprio al caso nostro!
Cartina alla mano (inutile non sapendo dove andare) iniziamo
con gli "indovinelli". Per far capire che vogliamo
tornare al "camper platz" dove abbiamo i mezzi,
mostriamo il biglietto dell'andata, speriamo che da quello
l'autista possa capire da dove siamo venuti e dove vorremmo
andare (Auguriamoci solo di non dovergli chiedere chi siamo!).
Sembriamo Totò e Peppino De Filippo nella scena del
film, quando a Milano, chiedono informazioni al vigile urbano
milanese. Poi una specie di folgorazione! Lidl! Si il supermercato
Lidl! Il Market di… (e li grandi pacche sulle scarpe), il
Bus-stop (vocabolo composto coniato sul momento per indicare
il deposito dei bus). La speranza è che non tutte
le aree attrezzate per camper abbiano vicino un Lidl un
grande negozio di scarpe ed un deposito di bus.
Bene, finalmente ha capito: "Ya! Ya!" Ma il grande
libro delle corse dice che dobbiamo aspettare più
di due ore, il prossimo bus è alle 15,30. Ma noi
non possiamo aspettare tutto questo tempo! E i castelli
di Ludwig quando li vediamo? Dovremmo anche mangiare qualcosa!
Intanto l'autista guarda l'orologio e ci chiede in quanti
siamo. Forse (non proprio disinteressatamente) ha intenzione
di aiutarci. E' disposto a fare "solo per noi"
una corsa straordinaria. Gli paghiamo l'importo dei dodici
biglietti che però finisce nelle sue tasche e via
di filato mentre continua a guardare l'orologio. Al semaforo
una signora alla guida di una macchina si attarda e lui,
con una trasformazione da Dr. Jekil a Mister Hide grida
parole indecifrabili che hanno proprio l'aria di essere
imprecazioni: ha paura di non tornare in tempo per la corsa
ordinaria.
In poco tempo siamo a destinazione e quando riconosciamo
la via dove tra poco rivedremo il parcheggio ci lasciamo
andare ad un applauso liberatorio. L'avventura si è
conclusa bene e forse abbiamo pure salvato la faccia.
Si pranza velocemente e si parte per il primo tratto della
Romantic Strasse da Fussen a Schwangau verso il villaggio
dei Castelli reali di Ludovico di Neuschwanstein e di Hohen-Schwangau.
Troviamo posto nel parcheggio a pagamento e ci dirigiamo
alla biglietteria. E' ormai tardi per vederli entrambi ed
in base al turni di visita disponibili possiamo vedere solo
il Schloss Neuschwanstein che è
il più alto dei due. Poco distante la biglietteria
vi è la fermata del bus navetta che porta al castello
(A pagamento. In alternativa una lunga scarpinata in salita.).
L'ingresso al castello costa € 7.00 a persona e sul biglietto
è segnato il turno di entrata con l'orario. Siamo
costretti, prima di entrare, a trascorrere del tempo a girovagare
tra le bancarelle di souvenir e ci consoliamo con l'unica
certezza: l'orario di entrata è rispettato in maniera
cronometrica. Alle 17,50 siamo dentro.
Il castello sfoggia una magnificenza che denuncia la "follia"
del proprietario. Per fare un esempio la sala del trono
sembra una chiesa. Alcune sale del castello custodiscono
quadri, mobili, armi ed uniformi storiche risalenti sino
al periodo nazista. Immersi nel verde delle foreste tedesche
e circondati da laghi, i due castelli possono essere anche
ammirati da postazioni panoramiche e da un ponte di ferro
e legno.
Lasciato il castello la pioggerellina intermittente che
ci ha accompagnato per tutto il pomeriggio diventa un acquazzone
che ci sorprende in strada.
Presi i camper seguiamo il percorso della Romantic strasse
indicato sulla casta e dirigiamo verso Halblech, poi Steingaden,
Wildsteig, Rottenbuch, Peiting, Schongau, Hohenfurch ammirando
l'amenità del paesaggio quasi fino a sera quando
arriviamo a Landsberg am Leck.
Le preziose indicazioni trovate su una rivista ci portano
al parcheggio n.2 lungo il fiume e vicino alla "Torre
della Madre", a brevissima distanza dal centro
dove ci fermiamo per la notte.
La mattina del 18 luglio due di noi vanno
in avanscoperta per capire se è possibile continuare
a sostare nel parcheggio. Trovato l'Ufficio del turismo
nella Piazza municipale veniamo rassicurati e forniti di
materiale informativo. Torniamo a prendere la "ciurma".
Giriamo per le vie principali e ci spingiamo sino alle estremità
centro storico per vedere la Porta di Landau, la
Porta dei Fornai, e la Porta Bavarese. Le chiese
del centro custodiscono dipinti pregevoli ed hanno magnifici
altari.
Altra tappa prevista, lasciata Landsberg am Leck, era Augsburg.
Per arrivarci si percorrono ancora belle strade dai paesaggi
suggestivi e rilassanti. Meno rilassante però si
dimostra il centro della città fondata dai romani
e dedicata all'imperatore Augusto. Non riusciamo a trovare
un parcheggio per i camper, non troviamo indicazioni di
campeggi e di aree di sosta. Decidiamo di proseguire per
Monaco di Baviera passando per Friedberg, ultima cittadina
attraversata della Romantic Strasse.
Il 18 luglio di pomeriggio, prima di arrivare
a Monaco, sulla segnaletica si evidenzia ricorrente "Dachau",
il cui nome ci richiama verso un sentito atto di riverenza.
La proposta della visita fuori programma al campo di concentramento
è accolta rispettosamente subito da tutti.
Arriviamo all'ingresso ma è tardi. Decidiamo comunque
di fermarci per la notte, trovando posto vicino ad un parco,
dove prima, passando, avevamo visto degli altri camper fermi.
Ci sistemiamo per la cena e la notte e rimandiamo la visita
del campo all'indomani.
Il 19 mattina, al campo di concentramento
oggi "Memorial di Dachau", si paga il posteggio
ma l'ingresso è libero. I bambini che hanno visto
"La vita è bella" di Benigni, riconoscono
alcuni elementi: le baracche, il recinto di ferro spinato,
i letti a castello di legno. Mia figlia mi chiede se è
in questo posto che hanno fatto il film in cui quel bambino
gioca a nascondino col suo papà… Cerchiamo di farle
capire il possibile…, forse fra qualche anno riuscirà
a comprendere anche il resto.
Gli adulti, tra una baracca ed un forno crematoio, forse
ancora increduli di trovarci veramente in uno dei luoghi
dell'orrore dell'olocausto, ci abbandoniamo a dei calcoli
"agghiaccianti": 400 persone previste per ogni
baracca che in realtà poi diventavano 1.800, per
30 baracche fa 54.000 persone contemporaneamente presenti
in una estensione di terreno grande quanto quattro campi
di calcio. E se facciamo il conto per quanti giorni, mesi
ed anni ha funzionato vengono fuori numeri terrificanti.
Poca consolazione sono in grado di suscitare le scritte
di speranza poste sulle lapidi, e i sacrari delle chiese
ebraica, cattolica, protestante, ortodossa.
Acquistiamo la pubblicazione: "Cosa avvenne a Dachau?
- Un tentativo di avvicinarsi alla verità" del
Dott. Giovanni Neuhauser Vescovo ausiliario di Monaco, testimone
diretto per aver subito in quel campo, personalmente, la
prigionia da parte della Gestapo. Il libretto apparso per
la prima volta al XXXIVII congresso Eucaristico Mondiale
nel giugno 1960, racconta la storia del campo di concentramento.
Per una migliore possibilità di conoscenza e divulgazione
della testimonianza è stato già tradotto in
italiano, inglese e francese, in varie ristampe destina-te
alle migliaia di visitatori di ogni nazionalità,
religione, età, che ci ogni giorno percorrono in
rigoroso silenzio i viali e gli ambienti.
Terminata la visita del Memorial di Dachau, lasciamo il
campo con l'ultimo sguardo alla lapide sulla quale è
inciso in tutte le lingue "Mai più". Pensosi
ci dirigiamo verso Monaco alla ricerca del campeggio
Talkirchen vicino lo Zoo.
A Monaco, il pomeriggio del 19 luglio, seguiamo la segnaletica
con attenzione e finalmente arriviamo, senza difficoltà
al campeggio dove ci sistemiamo. Dopo il pranzo, appena
fuori il campeggio prendiamo prima il bus e poi la metropolitana
che ci porta alla Marienplatz gremita di
turisti.
Straordinari sono gli artisti da strada, musicisti, giocolieri,
mimi, statue viventi, ecc.
Facciamo un giro panoramico per tutta la piazza in attesa
di assistere al famoso gioco di campane della torre
del Municipio. Percorrendo i portici incontriamo
un quartetto d'archi che incanta i viandanti. Poi visitiamo
il Duomo di Nostra Signora con il monumento
funerario dell'Imperatore Ludwig di Baviera e la chiesa
di St. Peter. Gironzolando per le vie arriviamo
sino alla Hofbrauhaus, antica e famosa
Birreria di corte. Torniamo alla Marienplatz, per riprendere
la metropolitana e poi il bus che ci riporteranno al campeggio.
La mattina del 20 luglio si torna al centro
per un giro più approfondito con visita a diversi
monumenti tra i quali la chiesa Theatinerkirche
e al grande parco Hofgarten, a Nationaltheater.
Concludiamo il giro al Viktualienmarkt,
tradizionale mercato alimentare e di articoli vari dove
approfittiamo del Biergarten per concederci dei panini con
hamburger e crauti ed una grandiosa bevuta di ottima birra
bavarese. Naturalmente… non resistiamo alla tentazione di
trasformare i bei bicchieri in souvenir. Torniamo per le
15.00 in campeggio e ci organizziamo per la partenza alle
16.00 alla volta di Salisburgo.
AUSTRIA
A Monaco riceviamo notizie del quarto equipaggio della carovana
con il quale concordiamo di incontrarci a Salisburgo al
Terminal P+R di Salisburbo Sud. "Gattopardo",
"Eta Beta" e "Piè Veloce" arriviamo
all'appuntamento intorno alle 18.00. Troviamo ad attenderci
"Marco Polo" che conosce già la città.
E' arrivato anche lui dalla Sicilia facendo qualche tappa
forzata. La sera del 20 luglio rimaniamo
nel parcheggio per la cena ed il pernottamento.
Il 21 luglio è domenica. Al centro
di Salisburgo i parcheggi sono gratuiti
e c'è pochissimo traffico. Ne approfittiamo, raggruppando
due equipaggi per camper ed andiamo al centro con due dei
nostri mezzi che riusciamo a posteggiare con facilità
accanto alla sede dalla Polizia. Attraversiamo il fiume
Salzach percorso dai battelli a ruota e
prima di arrivare al Duomo incontriamo una suonatrice di
arpa (strumento alquanto strano da trovare in strada) che
diffonde le delicate note tra i monumenti. Passando per
al Duomo, invece, sotto il portico troviamo in terzetto
di balalaike, ci dirigiamo per la visita della inespugnabile
Fortezza Hohensalzburg, posta a 120 metri,
sull'altura che domina la città, che raggiungiamo
salendo a piedi.
All'ingresso siamo 12 persone e possiamo usufruire di convenienti
biglietti famiglia cumulativi. Torniamo giù ed arriviamo
sino al cuore della città vecchia, ed arriviamo alle
Sigmund-Haffer-Gasse e alla famosissima Gereidegasse "tempestata"
di splendidi negozi. Su questa strada un suonatore di bicchieri
intona musiche del repertorio classico, lasciando i presenti
sbalorditi. E' proprio vero: Salisburgo, la città
del sale, è la città della musica e dell'allegria.
Girovaghiamo ancora, pranziamo in centro e poi torniamo
ai camper intorno alle 18.00. Poi, stanchi, ci prepariamo
per la cena ed il pernottamento.
La mattina del 22 luglio usiamo i servizi
gratuiti offerti per i camper dal Terminal per il carico
e lo scarico. Sostiamo davanti un supermercato per rifornirci,
poi con un camper una parte della comitiva ci dirigiamo
in centro. Il lunedì è tutto più difficile:
il traffico è intenso e muoversi con i camper è
problematico perché non si trova posteggio. Riusciamo
a fermarci e mentre alcuni rimaniamo sul camper altri visitano
la Casa natale di Mozart. Dopo il pranzo
e gli ultimi rifornimenti al terminal si parte per Linz.
Lungo la strada sostiamo al grande magazzino Ikea e poi
ci sistemiamo per la notte nell'area di servizio alle porte
della città. Al mattino del 23 luglio, "Eta
Beta" e "Piè Veloce" dopo i saluti
proseguono per visitare Vienna dopo la quale rientreranno
in Italia, mentre, "Gattopardo" e "Marcopolo"
ci mettiamo in viaggio per Praga.
REPUBBLICA CECA - Praga
Si arriva con facilità al confine e si preparano
i passaporti. Passiamo senza grandi formalità e acquistiamo
la vignette. E' solo ora, dovendo cambiare la moneta, che
si evidenzia il fatto che ci troviamo in un paese "un
poco più straniero" degli altri.
Subito dopo il confine, si nota qualche "ragazza"
sul ciglio della strada in attesa di clienti, poi passando
per un piccolo e povero paesino rurale non ancora elettrificato,
vediamo dei bambini che aiutano il padre a raccogliere il
carbone per caricarlo su una vecchia carriola. Il manto
stradale è sconnesso, ma dalle descrizioni degli
autisti napoletani conosciuti a Salisburgo capiamo che il
percorso è giusto.
Passiamo per Ceska Budrovice. Proseguendo
le condizioni della strada migliorano e poi verso Praga
inizia l'autostrada. Più vicino alla capitale è
già tutto perfettamente "globalizzato",
vediamo innumerevoli cartelloni pubblicitari, automobili
nuovissime. Iniziamo a cercare l'uscita. Più avanti:
- "Marcopolo" a "Gattopardo" prossima
uscita "Praga Centrum". Subito ci rendiamo conto
che non c'è una uscita vera e propria, l'autostrada
entra in città e ci ritroviamo lungo le vie sulla
rive della Moldava, passiamo davanti al
Teatro Nazionale dal caratteristico tetto dalle decorazioni
dorate. Poi cercando la zona per la sosta indicataci a Salisburgo
dagli autisti napoletani saliamo nella parte alta di Malà
Strana accanto allo stadio vecchio.
Preferiamo però tornare a valle e cerchiamo il campeggio
sull'isola della Moldava di cui parla un
articolo su una rivista di turismo itinerante. Si deve rientrare
in autostrada ma quando siamo nei pressi del campeggio sulla
strada Strakonicka procedendo in direzione
sud non individuiamo la svolta e proseguiamo. Cerchiamo
l'uscita per ritornare e percorriamo diversi chilometri.
Rifacciamo tutto il giro e finalmente ripresa la strada
Strakonicka un direzione centro entriamo nell'isola Cisarska
Luoka sulla quale vi sono due campeggi e, superato
il primo, troppo affollato e angusto, arriviamo nel Caravan
Park Cisarska Luoka.
Nel campeggio ci sono solo camper quasi tutti italiani e
qualche turista sistemato in bungalow. Sulla stradina di
accesso c'è della ghiaia, ma l'intera superficie
del campeggio è ri-coperta da un gradevole e fittissimo
tappeto erboso. Alla reception veniamo registrati su un
computer un poco obsoleto che però la ragazza di
turno manovra con orgoglio.
Il campeggio è sede del Yacht club e vi è
attivato un servizio di taxi boat che troviamo utilissimo
per recarci in centro il successivo 24 luglio.
Il battello passa accanto allo strano edificio moderno della
Nazionale Nederlander "La Casa Danzante"
sul lungargine Rasin, lungo il quale vi sono degli splendidi
edifici liberty, e ci lascia nei pressi del Teatro Nazionale,
da cui è facilissimo girare a piedi tutto il centro
storico. Arriviamo presto su Ponte Carlo
su quale ci soffermiamo, di tanto in tanto, ad ascoltare
i musicisti da strada o a curiosare sulle varie bancarelle.
Seguendo un flusso interminabile di turisti, attraversando
la Torre della città Vecchia, entriamo a Malà
Strana. Passando davanti l'Ambasciata Italiana,
che individuiamo con piacere, saliamo al Castello ed alla
Cattedrale di San Vito che visitiamo. All'uscita,
davanti la Porta d'Oro i parapioggia che
non lasciamo mai sono provvidenziali. Ci ripariamo poi sotto
il portico all'uscita del complesso monumentale del castello
perché la pioggia diventa troppo intensa. Su Ponte
Carlo, i musicisti, come le lumache dopo la pioggia, sono
tornati al loro posto. Notiamo un caratteristico vecchietto,
con tanto di cappello da Buffalo Bill, che si alterna al
sax ed al trombone con grande maestria.
Poi torniamo all'attracco del battello che in breve tempo
ci riporta al campeggio. Intanto è pomeriggio inoltrato,
in centro, tra una visita e l'altra, abbiamo pranzato velocemente
con dei panini: ci prepariamo quindi per una cena un poco
più consistente seduti fuori a tavolino, considerato
che il "tempo tiene".
Il 25 luglio, svegliatici con comodo, torniamo
al centro in battello e dirigendoci verso Staré
Mesto arriviamo alla piazza della Città
Vecchia con il Vecchio Municipio
con la torre ornata dallo splendido Orologio Astronomico
e la chiesa della Vergine Maria del Tyn.
Assistiamo allo spettacolo dell'orologio, ed ascoltiamo
alcuni musicisti da strada. Poi percorriamo diverse vie
lasciandoci attrarre ai negozietti, arriviamo al cimitero
ebraico, passiamo sotto la Torre delle Polveri,
torniamo verso piazza Venceslao, rimaniamo ad assaporare
l'atmosfera praghese.
Nelle vetrine delle vie più vicine alla città
nuova è un susseguirsi di marchi alla moda. Mc Donald
colpisce ancora! E colpisce anche noi, che ci concediamo
uno spuntino (si fa per dire: non è che poi sia questa
grande goduria! E della mucca pazza che notizie avete?).
Torniamo in campeggio pernottiamo e l'indomani 26
luglio partiamo. Prima di lasciare Praga siamo
curiosi di trovare Ikea. Dopo alcuni tentativi
arriviamo nella zona commerciale che ci stupisce. E' una
vera città di strutture commerciali. Il gruppo di
grandi edifici attorno Ikea è costituito da meganegozi
di abbigliamento, articoli sportivi, elettrodomestici, ecc.
ed un enorme supermercato Tesco che è
aperto 24 ore su 24. I prezzi? Perfettamente in linea con
il resto d'Europa.
Nel pomeriggio ci mettiamo in cammino per tornare verso
l'Italia, via Germania. Sull'autostrada, incontriamo dei
rallentamenti dovuti a lavori, che ci fanno perdere più
tempo del previsto. Arriviamo all'ultima stazione di servizio,
prima del confine tedesco, dove cerchiamo di spendere le
ultime corone rimaste nelle nostre tasche ed acquistiamo
dell'ottima birra. Attraversiamo il confine senza alcuna
formalità da parte della polizia ceca che non vuole
neanche vedere i passaporti e, convinti che poco dopo possiamo
sostare per la notte proseguiamo, ma troviamo la prima stazione
di servizio solo a notte inoltrata quando la stanchezza
ha messo a dura prova la nostra resistenza.
AUSTRIA
Al mattino del 27 luglio ripartiamo dalla
Germana verso l'Austria e, per l'ora di pranzo siamo nei
pressi di Wattens, dove sostiamo al parco museo Swarovski.
Poi si prosegue fino alle porte di Trento dove sostiamo
per la notte.
ITALIA
La mattina del 28 luglio dopo le operazioni
si scarico e rifornimento al Camper Service di Trento si
parte per San Marino dove arriviamo nel primo pomeriggio.
Sostiamo nel parcheggio sotto la funivia e saliamo a visitare
la città alta. La sera ceniamo in pizzeria e torniamo
ai camper per il pernottamento. Al mattino del 29
luglio si fa un altro giretto in centro e poi dopo
il pranzo si passa da San Leo. Il piccolo
centro poco distante da San Marino è delizioso. E'
possibile sostare nella piazza poco distante la Cattedrale
che ispira assoluta serenità. Poi saliamo al castello
famoso per essere stato la prigione di Giuseppe Balsamo
ovvero Cagliostro. La sera a cena integriamo
quanto ancora è nelle nostre dispense con delle gustose
schiacciate del luogo. Dormiamo in assoluto silenzio ed
il giorno dopo, espletate le operazione di rito nel locale
camper service, ripartiamo per Roma.
Nel pomeriggio del 30 luglio, sotto un
cielo minaccioso di pioggia arriviamo nel grande parcheggio
di Ikea, lungo il G.R.A di Roma. E' già sul posto
"Piè Veloce" e dopo di noi: "Marco
Polo" e "Gattopardo", arriva anche "Eta
Beta". Si ricostituisce così il convoglio dei
4 camper che proseguirà fino in Sicilia dopo la sosta
notturna sulla Roma-Napoli. Il 31 luglio
si parte per una tappa unica per Villa S. Giovanni e dopo
aver traghettato di arriva fino a Capo d'Orlando nella tarda
serata.
A Capo d'Orlando ritrovato il sole siciliano trascorriamo
primo giorno di agosto al mare. Il 2 agosto
torniamo a casa.
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