| Diversificata
e di notevole interesse è la fauna degli Inverterbrati.
Per gli Insetti abbiamo, tra i Coleotteri, numerosi endemismi:
il Carabide Carabus planatus, i piccoli
Pselafidi Pselaphogenius carusoi e Claviger nebrodensis
che vivono nella lettiera del bosco o con formiche, lo Scarabeide
Onthophagus massai e l’Afodide Aphodius siculus, i Melolontini
Rhizotrogus romanoi e Rhizotrogus siculus, che volano nei
boschi montani al crepuscolo dei mesi estivi, e il Geotrogus
sicelides, che appartiene ad un genere Nord Africano, i
Cetonidi Osmoderma cristinae e Gnorimus decempunctatus che
vivono nei vecchi tronchi di latifoglie; il Cervo volante
siciliano (Lucanus tetraodon sicilianus), più piccolo
del congenere europeo (Lucanus cervus), i Cerambicidi Ropalopus
siculus e Schurmannia sicula legati ai vecchi Aceri, la
Neopicella sicula, il Clytus clavicornis, la Grammoptera
viridipennis, il Curculionide Otiorhyncus sabbadinii, affine
ad un gruppo di specie di origine balcanica. Poi anche due
specie endemiche dell’Italia meridionale: l’Acmaeoderella
tassii (Buprestide) e l’Aphodius ragusai (Afodide)
specie dedicata ad Enrico Ragusa, noto entomologo siciliano
vissuto tra il 1800 e il 1900. Inoltre la Rosalia
alpina, Coleottero Cerambicide di origine europea
legato alle faggete più integre.

Acmaeoderella tassii
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Rosalia alpina
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Fra le farfalle diurne (Lepidoptera Rhopalocera), vanno
ricordati i Papilionidi Parnassius apollo siciliae, che
vive solo sulle cime più alte delle Madonie, il congenere
Parnassius mnemosyne mnemosyne, la Zerynthia polyxena e,
i più comuni, Macaone (Papilio machaon)
e Podalirio (Iphiclides podalirius); la
piccola Pieride Leptidea sinapis e l’ Aporia del Biancospino
(Aporia crataegi); i Licenidi Heodes alciphron, Eumedonia
eumedon, Aricia artaxerses allous e Melfageria daphnis;
la Libythea celtis unica rappresentante europea della famiglia
Libytheidae, legata allo stadio larvale al Bagolaro; i Ninfalidi
Charaxes jasius, poco frequente, vive negli ambienti di
macchia mediterranea ed è legata al Corbezzolo, Vanessa
io (Inachis io), Limenitis reducta; tra i Satiridi
l’Hipparchia fagi e Hyponephele lycaon e gli Esperidi Spialia
orbifer e Hesperia comma.

Charaxes jasius
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Macaone
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Podalirio |

Saturnia pyri |
Numerosissime le Farfalle notturne
(Lepidoptera Heterocera) tra cui diverse specie di Sfingidi
come Mimas tiliae e Proserpinus proserpinus, le Zigene Zygaena
romeo e Zygaena viciae sicula, i grossi Saturnidi Saturnia
pyri e Saturnia pavonia. Il popolamento degli Ortotteri
(grilli e cavallette) è rappresentato da nume rose
specie tra cui l’endemita madonita Platycleis concii e altre
specie endemiche siciliane come Odontura arcuata, Platycleis
ragusai, Eupholidoptera bimucronata, Calliptamus siciliae…
Ben rappresentati tutte gli altri gruppi di Insetti, dagli
Imenotteri (api, vespe, calabroni…) agli Emitteri, ai Ditteri,
agli Odonati (libellule) e cosi via, che nelle Madonie trovano
ambienti ancora integri e idonei alla loro vita.
Ancora per gli Invertebrati, ricordiamo il popolamento dei
Molluschi terrestri che vivono nelle zone boschive, sulle
rupi e rocce calcaree, nei prati, su erbe e arbusti o sotto
le pietre e i vecchi tronchi. La piccola ed elegante Acanthinula
aculeata, che si rinviene nella lettiera di foglie dei boschi
più integri; le comuni (che in Sicilia vengono raccolte
per essere mangiate) Helix aperta (“attuppateddu”),
Helix aspersa, Eobania vermiculata, l’endemismo Murella
nebrodensis, che vive sulle rocce calcaree, anche
a maggiori altitudini, descritta nel 1840 dal naturalista
Enrico Pirajno di Cefalù, autore di un “Catalogo
dei Molluschi terrestri e fluviatili delle Madonie e luoghi
adiacenti (1840)”.
Anche i Molluschi dulciacquicoli sono presenti, vivendo
in vasche e abbeveratoi o sotto le pietre e tra la vegetazione
acquatica di piccoli stagni e corsi d’acqua in genere. Tra
questi il piccolo Theodoxus meridionalis, le Limnee, i Planorbidi
dal caratteristico nicchio, l’Ancylus fluviatilis …

Helix aperta |

Murella nebrodensis |
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| GLI
ENDEMISMI
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Tutte
le specie viventi, animali e vegetali, hanno una loro area
geografica, più o meno ampia, dove vivono. Questa distribuzione
nel territorio si chiama categoria corologica. In Italia vivono
molte specie a corologia europea, presenti cioè anche
negli altri paesi dell’Europa, o a corologia Mediterranea,
se sono distribuite anche nei vari paesi che si affacciano
si Mediterraneo, oppure anche euro-mediterranea, asiatico-europeo
o asiatico-euro-mediterraneo, e cosi via, se hanno una diffusione
più ampia. Alcune specie sono addirittura cosmopolite,
spesso per introduzione passiva nei vari paesi del mondo.
Molte altre specie viventi, invece, vivono solamente in aree
geografiche più ristrette, a volte puntiformi, come
piccole isole, alcune montagne o boschi o, addirittura, singole
grotte. Sono gli endemismi, cioè specie peculiari del
territorio in cui vivono e che non si rinvengono altrove,
di grande importanza quindi, non soltanto dal punto di vista
scientifico.
La Sicilia, per esempio, è ricca di specie endemiche,
che sono diffuse in tutta l’isola o anche solo in parti di
essa, come appunto avviene nelle Madonie. Molte di queste
specie vengono chiamate con riferimento ai Nebrodi, perché
era l’ antico nome delle Madonie. |
L’AGRIFOGLIO
L’Agrifoglio (Ilex aquifolium) è un albero sempreverde
che raggiunge i 10-20 metri d’altezza, ha foglie robuste,
alterne, verde scuro, lucide, con spine aguzze sul bordo;
il frutto (drupa), molto caratteristico, è di colore
rosso; velenoso per l’uomo è invece cibo per gli
uccelli. L’Agrifoglio è diffuso in Europa, Asia minore
e Nord Africa. In Italia è pianta sporadica, di norma
presente come elemento gregario nei boschi montani, faggete
in particolare. E’ specie protetta, per la pessima consuetudine
di tagliare rami con i frutti nel periodo natalizio. Nelle
Madonie ha un particolare valore, come rappresentante della
fascia supramediterranea (al di sopra dei 1300 mt) insieme
al Rovere, all’Olmo montano e alla Dafne laurella, inserita
tra i boschi mediterranei e la faggeta, più montana.
Sulle Madonie, a Piano Pomo, è presente un importante
insediamento di Agrifogli con alcuni esemplari di circa
300 anni di età, che raggiungono le dimensioni massime
per la specie. |
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| L’ABETE DEI NEBRODI
L’Abete dei Nebrodi (Abies nebrodensis) è un albero
endemico delle Madonie, di grandissimo valore biogeografico,
di cui restano pochi esemplari concentrati tra i 1400 metri
di altitudine e i 1650 nel Vallone Madonna degli Angeli
sulle pendici settentrionali di Monte Scalone. Considerata
specie in estinzione, recentemente alcuni esemplari hanno
cominciato a produrre strobili con semi fertili.
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IL
MOSCARDINO
Il Moscardino (Muscardinus avellanarius) è un piccolo
Mammifero Roditore della famiglia dei Gliridi, la stessa
cioè del Ghiro. Il corpo è lungo 6-8 cm, la
coda circa 6 cm, è di colore rossiccio (bianco sul
ventre), pesa da 15 a 25 grammi. E’ di abitudini arboricole,
vive quindi quasi esclusivamente su alberi e cespugli, dove
costruisce dei caratteristici nidi rotondeggianti con erbe
e foglie intrecciate. Si rinviene nei boschi di alta montagna
ed è attivo al crepuscolo e durante la notte; si
nutre di foglie, germogli, bacche e frutti, preferendo soprattutto
le nocciole, da cui il nome comune di “Nocciolino”
(in Sicilia, a causa del colore del corpo è noto
anche con il nome di “surci russu”).
Il Moscardino è una specie nordeuropea che probabilmente
ha raggiunto la nostra isola durante l’ultima glaciazione.
Rappresenta quindi un contigente di specie, sia animali
che vegetali, originarie di climi più freddi che,
rimasti successivamente isolati in Sicilia, sono sopravvissuti
fino ai nostri giorni (“relitti glaciali”). La presenza
del Moscardino in Sicilia è di notevole interesse,
segnalato nelle località boschive di Peloritani,
Etna, Nebrodi e Madonie. |
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| IL CARABO PLANATO
Il Carabo planato (Carabus planatus Chaudoir, 1843) è
un Coleottero Carabide, endemico di Sicilia. E’ lungo 27-35
mm., con zampe e antenne lunghe e sottili, mandibole robuste
e affilate, di colore nero. Si rinviene nel sottobosco dei
boschi montani, soprattutto in faggeta. Come la maggior
parte dei Coleotteri Carabidi è carnivoro, nutrendosi
di piccoli invertebrati, chiocciole, vermi che caccia di
notte, soprattutto in primavera e autunno. E’ stato oggetto
in passato di intense ricerche a scopo collezionistico e,
per molti anni, ritenuto anche estinto.
Appartiene al sottogenere Macrothorax che comprende alcune
specie diffuse nel Mediterraneo sud-occidentale, Spagna
e Marocco in particolare. Il Carabo planato, invece, come
detto, vive solo in Sicilia su Madonie e Nebrodi, spesso
in compagnia del Carabus lefebvrei lefebvrei, altra specie
legata ai boschi. |
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Il
PARNASSIO APOLLO
Il Parnassio apollo (Parnassius apollo Linnaeus, 1758) è
una farfalla diurna della famiglia dei Papilionidi, diffusa
su tutte le maggiori catene montuose dell’Europa e dell’Asia
centrale con numerose razze locali. Le popolazioni siciliane
vengono attribuite ad una sottospecie endemica: Parnassius
apollo siciliae Oberthur. Come tutti i Parnassius vive solo
nella parte cacuminale delle montagne, ad alta quota, dove
si rinviene in giugno-luglio. La larva si nutre di piante
erbacee del genere Sedum. Giunto in Sicilia probabilmente
dopo l’ultima glaciazione, con climi quindi più freddi,
rappresenta anch’ essa una specie relitta; morfologicamente
sembra più affine alle specie dell’Europa orientale. |
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